Modena Volley, la prima è un vero trionfo: demolita la Sir Safety
In 4000 al PalaPanini per il successo della squadra di coach Lorenzetti Kovacevic stellare, l’ingresso di N’Gapeth nel secondo set cambia la partita
Il primo punto della stagione? Di Vettori. Il primo ace? Di Verhees. Le prime magie? Di chi, se non di Bruninho. Tutto vero, tutto bellissimo, ma la prima vittoria, una grande, grandissima vittoria, è di Modena Volley: un successo di squadra, meritato, perché ottenuto contro la Sir Safety Perugia, non un avversario qualsiasi, ma la finalista degli ultimi playoff. Big match annunciato al PalaPanini, condito da quasi 4000 spettatori (i prezzi alti in biglietteria non hanno arginato l’entusiasmo e la passione dei tifosi) e da tanti splendidi, accesi duelli sotto rete.
Alla fine vince Modena perché, nonostante il cartello “lavori in corso”, ha un organico più lungo degli umbri e anche una panchina sempre attenta a intervenire nei momenti chiave della partita.
Così, se è vero che il successo gialloblù porta la firma a caratteri cubitali di Uros Kovacevic, 20 punti e traiettorie d’attacco a dir poco da fuoriclasse, lo è anche che a dare la svolta, a propiziare la riscossa quando le cose sembrano mettersi proprio male (0-1, 7-10 nel secondo set), ci pensa Angelo Lorenzetti. Di fronte alla prestazione molto pallida, per usare un eufemismo, di Petric, corregge le sue scelte iniziali e accomoda l’ex della vicenda in panchina per dar spazio a N’Gapeth. L’inizio di un’altra storia per un PalaPanini estasiato dalla classe del francese in ricezione e dalla sua efficacia in prima linea, l’inizio della fine per una Sir Safety troppo “Atanasijevic-dipendente” (26 punti per il fantastico bomber serbo) e con ben poco altro da mandare al fronte.
Perugia resiste fin quando può, poi, incredibile ma vero, nel momento del massimo sforzo nella seconda frazione di gioco, quando pare raggiungere Modena sul 21-21, deve arrendersi a una chiamata del video check di Andrea Sala, l’unico in tutto il palazzo a capire in una frazione di secondo che il suo primo tempo del 22-20 è sulla riga e non out.
Modena prende slancio e pareggia prima il conto dei set, chiudendo 25-22, poi nel terzo parziale fa la differenza da grande squadra: recupera tre lunghezze di ritardo 4-7, rimane incollata punto a punto ai rivali con un Kovacevic da leggenda e ottiene il break decisivo grazie a Bruninho in battuta. Sì, proprio dalla linea dei nove metri: il brasiliano piazza due ace (21-18) che orientano definitivamente la contesa. Al resto pensano N’Gapeth e il solito Uros Kovacevic, con Vettori che cerca di farsi largo in campo senza però fare sfracelli. Il 25-20 del set numero 3 che bale il 2-1 per Modena è quella che si può definire una sentenza: Perugia con Vujevic in campo al posto di Maruotti e Sunder per Fromm non fa molto meglio. Ci provano, gli umbri, ma il capitolo quattro di questa bella avventura è anche l’ultimo. Modena è ormai padrona del campo e vola verso la vittoria.
Fabio Rossi
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