Scatto fisso, Modena sale sul tetto del mondo
Nella specialità estrema senza freni e con l’obbligo di pedalare sempre, la squadra Iride Demode conquista il titolo iridato nella finale di Milano
Un’Italia campione del mondo nel ciclismo finalmente ce l’abbiamo. E arriva da Modena. Merito del mondiale di bicicletta a scatto fisso, una delle discipline più estreme che si può correre sulle due ruote. Niente freni, pedalata continua altrimenti si cade. Ma di frenare, i ragazzi della Iride Demode, proprio non ne avevano voglia. Ed è così che hanno scalato le classifiche del Red Hook Criterium Championship Series 2014. Un’affermazione che ha fatto subito il giro d’Italia, conquistando i complimenti di tutto il movimento delle due ruote per una disciplina che continua ad essere in continua ascesa.
I nomi dei campioni del mondo made in Modena sono Mario Paz Duque, Stefano Nicoletti, Tommaso Nolli, Samuele Cai e Nicholas Varani.Dopo le prime due incredibili tappe, la prima corsa sotto una pioggia torrenziale a Brooklyn, New York, e l'altra scaldata dal sole di Barcellona in Spagna, l'attesissima finale della Red Hook Criterium Championship Series 2014, presentata da Rockstar Games, si è corsa a Milano. La sfida ha visto opposti ciclisti provenienti da tutto il mondo, che si contesi proprio a Milano la vittoria finale, non solo della quinta edizione della Red Hook Crit Milano, ma anche del campionato 2014.
Per la cronaca è stato il francese Thibaud Lhenry, sedicesimo a Milano ma forte del primo e secondo posto raccolti rispettivamente a New York e Barcellona, ad aggiudicarsi la vittoria finale in campionato. Per la categoria femminile, novità assoluta di quest'anno, è toccato alla spagnola Ainara Elbusto Arteaga sollevare l'ambito trofeo, grazie ad un meritatissimo secondo posto sabato, che si somma agli ottimi piazzamenti nelle precedenti edizioni.
Semplicemente spettacolare l'evento, con una crescita sotto tutti gli aspetti, dal numero di partecipanti alla professionalità degli atleti, fattore che ha garantito un livello di spettacolo mai visto nel corso delle tre tappe. La gara milanese ha riservato emozioni sin dalle batterie di qualificazione del pomeriggio, con gli atleti partiti subito molto forte per cercare il miglior posizionamento in griglia. Agonismo e pista umida hanno generato una serie di cadute, per fortuna senza gravi conseguenze.
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