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Squinzi: «Sassuolo, che orgoglio»

Squinzi: «Sassuolo, che orgoglio»

Il patron: «Sono contento del pareggio ottenuto con la Juve ma adesso è il momento di vincere»

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“Sono contento della partita giocata dal Sassuolo contro la Juventus. Ma adesso è il momento di vincere”. Giorgio Squinzi trova sempre il modo di sorprendere. Il giorno dopo l’impresa dei neroverdi, primi a fermare la corazzata di Max Allegri in campionato, il presidente di Confindustria e della Mapei, nonché proprietario del Sassuolo, commenta in agrodolce. O, meglio, è contento e “orgoglioso” della partita giocata dalla squadra di Di Francesco, ma al tempo stesso è consapevole che il Sassuolo è ancora l’unica squadra senza vittorie in serie A e che servono punti per scalare posizioni di classifica. Ecco le parole di Squinzi: “Sì, sono orgoglioso e contento della partita giocata contro la Juventus. Adesso, però, dobbiamo fare punti e conquistare delle vittorie. So che siamo l’unica compagine ancora senza vittorie in campionato e quindi adesso è arrivato il momento di vincere”. Frasi nette, nello stile di Squinzi, che ben lungi dal sedersi sugli allori del pareggio strappato ai bianconeri campioni d’Italia, preferisce rilanciare e guardare alle prossime gare, come partite in cui diventerà necessario mettere punti in cascina e salire in una classifica che vede dietro ai neroverdi il solo, deludente, Parma. Sollecitato sui singoli, Squinzi preferisce lasciare cadere l’argomento: “Zaza e Berardi? No, meglio non dire niente in questo momento sulle prestazioni di singoli calciatori. Ora è meglio lasciare tutti tranquilli”. Un modo per evitare di mettere pressioni sulle spalle dei giovani cannonieri del Sassuolo (finora la squadra guidata dal tecnico abruzzese ha segnato quattro reti, equamente suddivise tra il talento calabrese e quello lucano che hanno messo a segno due gol ciascuno), forse soprattutto su quelle di Zaza che, dopo la famosa rete in maglia azzurra in Norvegia, si era un po’ perso per strada e aveva bagnato le polveri. Ora, quindi, la strada segnata da Squinzi è fin troppo chiara: conquistare tre punti per volta, cominciare a vincere e dimostrare, coi fatti, che il Sassuolo può raggiungere la salvezza con la tranquillità preventivata dalla proprietà. Prima di tutto proprio da Giorgio Squinzi.

Paolo Seghedoni

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