Il 56enne Mazzaferro ora si può fregiare del titolo di Ironman
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«You are an Ironman». Quando il proclama ti giunge all’orecchio, con le braccia protese al cielo sotto al traguardo, qualcosa di forte ti si scatena dentro. Qualcosa che mescola la fatica, immane, di una gara massacrante, con la gloria, che nasce dal sapere di essere fra i pochi eletti a potersi fregiare di tale titolo. Una gara talmente sadica da mettere in fila 3,8 km a nuoto, 180 in sella alla bicicletta e 42 di corsa. Talmente sadica da risultare dannatamente inebriante. C’è solo un dettaglio capace di far suonare ancora più dolce alle orecchie il benvenuto dello speaker sul traguardo: il fatto che l’incoronazione la si riceva alle Hawaii, laddove il Triathlon su distanza Ironman ha avuto origine. Dove ogni triatleta sogna di arrivare, un giorno. E l’11 ottobre ci è riuscito, Mauro Mazzaferro, atleta del VVF Triathlon di Modena, a farsi risuonare in testa quelle parole, sullo sfondo dell’oceano hawaiano. Dopo 24 anni di competizione alle spalle e ben 17 ironman nel proprio personale curriculum, il 56enne modenese ha iscritto il suo nome fra i superuomini del Triathlon di Kona. Lo ha fatto nel corso di una prova massacrante, resa ancora più sfiancante dalle condizioni atmosferiche avverse. «E' indescrivibile - confida Mauro appena rientrato in Italia dalla trionfale trasferta hawaiana - un sogno realizzato, qualcosa che mi mette i brividi addosso ancora a distanza di una settimana». La rincorsa al sogno inizia a Zurigo, nel lontano 1988. «Quello è stato il mio primo Ironman - racconta l'atleta dei Vigili del Fuoco di Modena - da allora non ho più smesso. Negli anni, mi sono tolto tante soddisfazioni: su tutte il personale a Klagenfurt (11h40'), nel 2004, fino alla soddisfazione di riuscire a partecipare alla prova delle Hawaii. Me la sono guadagnata quest'anno, rientrando fra i 100 che maturano il diritto grazie a un minimo di 12 ironman completati in carriera e almeno 1 prova negli ultimi tre anni. Da anni ormai, mi alleno dalle 7 alle 10 volte a settimana e a Lanzarote, nel maggio di quest'anno, è arrivato il mio 17º ironman, il resto è storia». 16 ore e 21 minuti di leggenda, questo il crono di Mazzaferro a Kona. «1h42' a nuoto, 7h27' in bici e 7h esatte in maratona - spiega il modenese - c'era un caldo umido micidiale, 2200 partecipanti al via ed un'intera isola ai nostri piedi. Un'esperienza che non dimenticherò mai».(f.f.)
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