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Carlini, il maratoneta pensionato

Carlini, il maratoneta pensionato

La passione del pattinaggio da giovane, da più di 30 anni nella Podistica Finalese

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Il maratoneta pensionato William Carlini si aggiudica la gara dell'Alzheimer a Mercato Saraceno e arriva terzo alla maratona d'Italia a Carpi nella categoria SM60. Il podista finalese, 64 anni, continua la sua carriera atletica da amatore cominciata 32 anni fa dopo gli anni agonistici giovanili a pattinaggio, si prepara ora ad entrare nella nuova categoria di maratoneti tra i 65 e i 70 anni. Da più di 30 anni attivo anche col gruppo di podistica finalese col quale organizza lo storico "Gir dal Final" e altri eventi per portare avanti la cultura dell'attività fisica.

Carlini è nonno da sei anni e pensionato dopo una vita passata a saldare presso l'Ansa marmitte a Finale, racconta alla Gazzetta la sua storia.

Quali sono state le sue imprese più importanti?

«Sono sempre stato uno sportivo, ma i maggiori risultati sono arrivati dopo i 60 anni. Ho sempre solo partecipato a gare nella zona emiliana o veneta, la più lontana a Roma, nel 2011 sono arrivato primo alla competizione Uisp 50 km di Castel Bolognese, e l'anno sempre sempre primo nella stessa competizione organizzata dalla Fisal. Il mio record personale è stato a Carpi nell'89 per la seconda edizione della maratona d'Italia a Carpi, percorsa in 2h 37 min e 19 sec. L'anno scorso sono arrivato terzo alla 100 km del Passatore, mentre nel 2012 sesto al campionato mondiale che si è svolto a Seregno».

Come svolge la preparazione atletica?

«Mi alleno tutti i giorni della settimana tranne uno che generalmente è il sabato, per occuparmi delle faccende di casa. Corro per 15 chilometri al giorno, mentre la domenica faccio l'allenamento lungo dai 30 ai 60 chilomentri a seconda della corsa che che sto preparando. Quando ho preparato la corsa dei 9 colli di Cesenatico a marzo sono arrivato a correre 700 chilometri in un mese. Anche l'alimentazione curata è un fattore fondamentale per la preparazione, mi sono documentato a lungo sul potere nutritivo degli alimenti, ma con lo spirito dell'amatore, da autodidatta ho studiato sui libri e sulla mia tenuta».

Quante corse svolge durante l'anno?

«In genere non faccio più di tre tra maratone e ultra-maratone l'anno per non spremere troppo il corpo, per poter continuare a correre negli anni, durare nel tempo e fare delle competizioni di qualità sperando in buoni piazzamenti. La maratona di Carpi quest'anno non era in programma, ma dopo aver vinto la gara dell'Alzheimer sentivo di essere ancora in forma, il mio fisico aveva risposto bene e così ho deciso di concorrere e mi sono piazzato al terzo posto della mia categoria, al 119º posto».

Manuele Palazzi

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