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Modena dà spettacolo: il Vero Volley nulla può

Modena dà spettacolo: il Vero Volley nulla può

Partita d’altri tempi al PalaPanini, troppa la differenza tra le squadre in campo Piano super, Bruninho si diverte: fulmineo 3-0 e terzo successo per i gialloblù

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Cattive notizie per la concorrenza: Modena quest’anno c’è ed è tremendamente sul pezzo. Non tanto per il 3-0 rifilato a Monza in una partita d’altri tempi, 67’ complessivi veloci-veloci, ma per il modo in cui impone la sua legge, con personalità, carica agonistica e una aggressività degni di una grande. Matura così il terzo successo in campionato dei gialloblù di Lorenzetti in un PalaPanini gremito da poco meno di 3000 spettatori che se ne tornano a casa decisamente soddisfatti per il gioco espresso e per i tre punti che consentono a Bruninho e compagni di mantenersi imbattuti in vetta alla classifica.

LORENZETTI SHOW

Se c’è una cosa che il tecnico dell’ultimo scudetto ha sempre odiato è lasciare banalmente punti per strada: la sua è stata una “partita nella partita”, presente dal primo all’ultimo scambio, quasi fosse in campo al posto di Bruninho a guidare lui la squadra. Show time e mission con lieto fine visti i parziali (15, 15, 16) della serata.

LARGO AI GIOVANI

Superba prestazione di Matteo Piano, doppia cifra per lui (11) e saldo di +11, lo stesso dell’altro azzurro, Luca Vettori, che di punti a tabellino se ne è guadagnati ben 15 facendo un vero figurone. Se aggiungiamo un Rossini centratissimo e al 92% in ricezione il quadro può dirsi più che positivo.

LA PARTITA

Modena la inizia con il solito turn-over dei martelli, con Petric a riposarsi in panchina e la coppia N’Gapeth-Kovacevic in posto 4: problemi di abbondanza e una rosa che in tanti vorrebbero avere.

Bruninho-Vettori, Verhees-Piano e Rossini gli altri nello starting seven.

Nella metà campo di Monza coach Vacondio, che non ha Quesque per infortunio, si affida a Jovovic in regia, Padura Diaz opposto, Gotsev-Elia centrali, Galliani-Botto attaccanti di palla alta, il libero è De Pandis. Monza è scesa a Modena con la speranza almeno di giocarsela, ma dopo 1’e 40” il tabellone dice 4-0: pessimo presagio per gli ospiti, ottimo per una Modena che gioca a braccio sciolto e va via senza difficoltà nel punteggio: 8-3 e 16-8 in souplesse, poi 21-14 e il definitivo 25-15 che toglie ogni dubbio ai presenti su come sarà la serata.

Si ricomincia e Vacondio conferma nella formazione di partenza Wang entrato in corso d’opera per Padura Diaz.

Il cinese fa quello che può, per la verità non tantissimo, ma almeno si ha l’impressione, sul 5-5, che un po’ più di equilibrio possa esserci.

Pia illusione, basta una minima accelerazione, infatti, per vedere Modena scalare una marcia, innestare il turbo e prendere tre lunghezze di vantaggio (9-6): l’inizio della fine anche per il parziale numero due, su cui scorrono in fretta i titoli di coda appena N’Gapeth mette a terra un paio di palloni e Bruninho dal 21 in su va in battuta collezionando un paio di ace micidiali per il 25-15 e 2-0 senza il minimo problema. Set numero tre che non può dire tanto di diverso: Monza sa di non avere speranze, Modena sa di dover solo stringere i tempi. 25-16, stavolta, con il pubblico a scandire “Salutate la capolista”.

Fabio Rossi

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