Il Sassuolo marcia sul Chievo, la partita di Acerbi
Il difensore neroverde sarà il grande ex al Bentegodi Tanti altri intrecci in una sfida pesantissima per la classifica
Il più acclamato sarà senza dubbio lui, Francesco Acerbi. E’ il difensore centrale, infatti, il capofila del manipolo di ex (o “quasi ex”) che domani calcheranno il prato del Bentegodi. Il più acclamato e non solo perché la sua storia umana e calcistica ha trovato la solidarietà di tutta l’Italia sportiva. Acerbi, infatti, a Chievo ha disputato una delle sue migliori stagioni in assoluto. Una sola, mezza per la verità, con l’esplosione nel girone di ritorno del campionato 2011-12 che gli valse la chance al Milan, per un totale di diciasette gare con la maglia degli scaligeri e una rete, la prima in serie A, bissata soltanto pochi giorni fa nella trasferta di Parma. Il pubblico del Bentegodi gli riserverà un caldo applauso, come del resto è lecito aspettarsi per Matteo Brighi, che a Verona ha trascorso una parte importante della carriera. 89 presenze e 9 gol, incastrati in tre stagioni: da incorniciare l’ultimo campionato di Brighi a Chievo con ben 6 reti – bottino ottimo per un centrocampista – in 28 presenze, con un rendimento complessivo che gli fece spiccare il volo verso Roma. E, oltre a Brighi ad Acerbi, anche Magnanelli ha un trascorso clivense. Diciottenne, dopo il campionato a Gubbio in C1, il “Puma” venne acquistato dal Chievo, già in serie A: ma il giovane Magnanelli chiuse la stagione senza nemmeno una presenza. Il Chievo lo lasciò partire, destinazione Sangiovannese, ultima tappa prima del suo definitivo approdo in neroverde.
Tra quelli che hanno compiuto il percorso inverso ci sono invece Schelotto e Cofie mentre sono altri (Longhi, ad esempio, ma anche le meteore Farias e Pucino) i giocatori che sono stati oggetto di comproprietà tra le due società, perché due realtà così simili, anche dal punto di vista delle dimensioni calcistiche, negli anni hanno saputo stringere un certo asse di mercato. I rapporti con l’altra favola sportiva della serie A, insomma, sono da sempre improntati alla massima collaborazione: ma domani, almeno per 90 minuti, le buone relazioni dovranno far posto alla “battaglia” in campo.
SITUAZIONE
Zaza continua a lavorare a parte e si rivede in gruppo Cannavaro, anche se difficilmente l’ex capitano del Napoli sarà schierato da titolare dal tecnico neroverde domani a Verona, mentre ieri ha lavorato a parte Biondini: le condizioni dell’ex Genoa sono da verificare, in ballo c’è un posto nel centrocampo a tre di scena al Bentegodi.
Giacomo Gullo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
