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E il “Dall’Ara” deve salutare la capolista

E il “Dall’Ara” deve salutare la capolista

Sabato il big match con il Bologna che ha sempre vinto nei tre precedenti. Biancorossi al completo

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Al Dall'Ara di Bologna da capolista. Per il Carpi la sfida di sabato prossimo è piena di suggestioni, anche perché le due storie, nate insieme nel 1909, si sono incrociate pochissime volte.

Piani alti del calcio per i felsinei, tanta gavetta e categorie minori per i biancorossi. Eppure, il capoluogo di Regione torna spesso nella vita del Carpi, a partire dallo stadio Cabassi, costruito su emulazione del Dall'Ara, passando per alcuni scambi di giocatori in una direzione e nell'altra, come Giorgio Carrera o Ivo Pulga ma soprattutto Tazio Roversi, approdato in periferia nel 1981 dopo ben 459 presenze in rossoblu, secondo di sempre.

Ed è anche una storia che parte da lontano, addirittura dal 19 ottobre 1919, ben prima dell'istituzione del Girone unico e della costruzione del Littoriale, poi Dall'Ara.

Si giocò al campo Sterlino. 2-0 senza repliche. Il Carpi era guidato in panchina dal suo primo vero allenatore, il tedesco Karl Hort, ma era ancora troppo acerbo per giocare ad armi pari con una società che già pianificava il calcio professionistico e poneva le basi per i sei scudetti che avrebbe conquistato nei due decenni a venire.

Per il secondo incrocio occorre attendere ben 74 anni e una delle rare cadute del Bologna in Serie C: 16 gennaio 1994, il Carpi di Gianni De Biasi non sfigura ma non riesce a rimediare al gol di Luca Cecconi in apertura.

Non demerita neppure l'anno dopo contro la squadra schiacciasassi guidata in panchina da Renzo Ulivieri. Finisce 3-1, con gol della bandiera di Claudio Nitti.

Totale: tre partite e tre sconfitte. Per i ragazzi di Castori non sarà per niente facile.

Il tecnico potrà però contare su una rosa quasi al completo. Concas, Poli e Struna dovrebbero essere regolarmente a disposizione, mentre ci sarà tempo per smaltire l'affaticamento di Gabriel. Difficile che il tecnico rinunci al 4-4-1-1 che ha fatto le fortune degli ultimi incontri.

Per questa ragione è essenziale il rientro di Concas, che pare più adatto ad interpretare il ruolo in trequarti rispetto a Lollo.

Durante la settimana verranno poi sciolti i soliti dubbi sulle fasce, con Pasciuti quasi certo del posto e Di Gaudio e Letizia al ballottaggio. (f.g.)

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