Giuntoli: «È un Carpi da godersi così, giorno dopo giorno»
Il ds: «Salvezza primo obiettivo, poi si vedrà. Mbakogu non mi sorprende. A Bologna come Davide contro Golia»
Non si scompone il ds Cristiano Giuntoli. Eppure, questo Carpi potrebbe essere il suo ennesimo miracolo. Perché da quando è in biancorosso ne ha già fatti tanti, e senza grandi budget a disposizione. Tre promozioni, una finale playoff persa. Ci si aggiunga anche la salvezza in serie B, che non era per nulla scontata. Questa, però, potrebbe essere la sua creatura migliore. Lo dicono i punti in classifica, lo dice il gioco, la coesione in campo: "Noi siamo contenti così - ci dice - e ci godiamo il momento. Sappiamo che ora è tutto fieno in cascina che tornerà utile". Siamo sempre lì. Il ds non si schioda. L'obiettivo è solo la salvezza: "Non può che essere quello. Se poi mi si chiede che potenzialità potrebbe avere la squadra, allora dico che adesso non ha senso parlarne. E' troppo presto. Aspettiamo quattro partite. Saremo più vicini alla metà e forse un piccolo bilancio si potrà fare". Quel che è certo è che "sia come gioco che come punti i ragazzi stanno andando oltre ogni più rosea aspettativa. Anche se quando l'ho costruita avevo in mente un certo tipo di squadra e ovviamente non l'avevo fatta per perdere le partite. Però stanno dando molto di più di quanto si potesse pensare, soprattutto nei punti in classifica". E dire che in estate se n'erano andati tanti big, o presunti tali. Passi per Ardemagni, che non ha lasciato una grande traccia, ma Colombi, Pesoli, Sgrigna e soprattutto Memushaj qualche cosa l'avevano dato in termini di prestazioni e punti conquistati: "Abbiamo perso qualità, lo sappiamo. E infatti abbiamo impostato la squadra su tutt'altra filosofia. E impostato un cambio di modulo per farci riguadagnare i gol che Memushaj non può più farci". Il colpo dell'estate però è decisamente Mbakogu. Ma di questo non è stupito: "Io pensavo esattamente che potesse avere questo rendimento. Sennò non gli facevo 5 anni di contratto". Fatto sta che il Carpi ora potrebbe dare l'impressione di esser Mbakogu-dipendente: "Non credo che sia così. Lasagna è un ottimo giocatore. Ha bisogno solo di un po' di tempo per capire la categoria. E stiamo aspettando Inglese. Certo, non possiamo negare che Mbakogu sia importante. Ogni squadra dipende da 3 o 4 giocatori. Mbakogu per noi è uno di quelli. Come lo è Cacia per il Bologna, o Mancosu per il Trapani, o come lo è stato Pavoletti per il Varese. Ogni squadra ha un giocatore di questo tipo. E' assolutamente normale che sia così. Ma tutti sono sostituibili se si lavora bene durante la settimana". Intanto, sabato a Bologna da prima della classe: "E' una grandissima soddisfazione giocare a Bologna, ma loro sono su un altro pianeta. In una partita secca possono essere devastanti. Davanti hanno Cacia e Acquafresca. Di cosa stiamo parlando? Davvero un altro pianeta". Sarà, ma a vederla in queste prime giornate, la difesa felsinea non pare un ostacolo insormontabile per il Carpi degli ultimi tempi: "E' una squadra a proiezione offensiva, davvero molto forte, ed è normale che dietro possa concedere qual cosina. Ma a parte lo scivolone di domenica, nelle ultime partite sta facendo tantissimi punti. Sarà Davide contro Golia". A sentirlo c'è da credergli, anche se "è chiaro però che la pelle dell'orso non la vendo prima, ma sia la società che i ragazzi sanno che andremo a fare la nostra partita senza aver davvero nulla da perdere".
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