Il Premio Euroricambi a Bergamini
Festa con 30 gruppi e 500 sportivi a San Felice, una targa per il super volontario
SAN FELICE. È Renato Bergamini, 82 anni, per 23 anni volontario nella promozione e gestione dello sport a San Felice, il vincitore del primo “Premio Euroricambi, Lo Sport per San Felice”. L’annuncio è arrivato in un Pala Round Table affollato di bambini e associazioni sportive: cinquecento persone convenute per un evento che ha accomunato quasi tutti i trenta gruppi sportivi che operano a San Felice. Dirigenti e atleti in divisa sono saliti sul palco presentando numeri, attività e difficoltà attuali, molte delle quali legate ai danni provocati dal sisma. L’iniziativa era promossa dai volontari della Polisportiva Unione 90 e dall’Us San Felice, con il patrocinio del Comune. Consegnata a ognuno dei gruppi sportivi una pergamena, un riconoscimento della comunità all’impegno nella crescita e nell’educazione, non solo sportiva, di centinaia di bambini e giovani. Nei brevi resoconti delle varie attività sono così emerse storie e passione emozionanti, riferite dai fondatori di tante nuove attività: Gabriele Giovenzana ha raccontato della nascita della pallavolo a San Felice, promossa da lui stesso negli anni Settanta. Allo stesso periodo risale la fondazione del gruppo ciclistico Pedale 73, che sul palco ha presentato una carrellata delle divise dalla fondazione ad oggi. Immancabile la presenza dei mitici fratelli Gennari, in rappresentanza del gruppo podistico Avis, e delle loro storiche imprese. Non solo sport tradizionali, a cominciare dal calcio e dalla ricostituita Pro Patria nel parallelo calcio a cinque, ma anche tanti sport nuovi: la ginnastica artistica, il ballo, il karate, il Ju Jitsu, il calcio femminile, il ciclismo down hill: Alessandro Alessi dell’omonimo Team ha raccontato dei risultati a livello mondiale ottenuti da lui stesso – tredicesimo – e dal suo gruppo. Ospiti d’onore della serata Orazio Taddei e la moglie Marisa, titolari dell’Euroricambi di Crespellano. Una impresa che oggi vanta cinque stabilimenti e settecento dipendenti, senza contare l’indotto. Taddei è originario della Risaia del Duca e la moglie ha vissuto tanti anni al Molino di San Felice. A lui è stata consegnata una targa a ringraziamento della comunità.
«Questo premio, mi commuove”, ha invece detto Bergamini.
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