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Liu•Jo in cattedra: Forlì senza scampo

Liu•Jo in cattedra: Forlì senza scampo

Finisce 3-0 come da pronostico. Rousseaux Mvp del match

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La Liu•Jo vince, anzi stravince, cancellando dal campo Forlì in tre set; Helene Rousseaux sorride, chiude la sua partita con 15 punti (13 in attacco a cui aggiunge 2 muri) e si prende il premio come “Mvp” del match. Potente, precisa nel variare attacchi in diagonale e parallela con facilità disarmante, la schiacciatrice belga è in gran forma e lo dimostra iniziando il campionato da protagonista dopo la panchina a cui fu costretta (sigh ... ) nei play off della stagione scorsa.

Un remember doveroso, perché allora si sarebbe potuto e dovuto fare molto meglio: la voglia di dimostrarlo a sei mesi di distanza la si legge sui volti di tutte le ragazze griffate Liu•Jo e si traduce in una partita se non perfetta (6 errori in attacco, non tanti, ma troppi contro un avversario del genere), almeno senza sbavature e di notevole personalità nelle sue interpreti. Coach Beltrami dà fiducia a chi un anno fa c’era, lasciando Folie in panchina e dando fiducia a Crisanti, l’unica vera novità in maglia bianconera è Arcangeli nel ruolo di libero. Dall’altra parte della rete coach Marone cerca l’assetto di più facile utilizzo dopo essersi visto catapultare in palestra nelle ultime ore cinque-sei gicoatrici che fino a una settimana mai forse avrebbero pensato di giocare a Forlì in A2. Il reintegro in A1 ha però avuto il potere di cambiare le carte in tavola e allora ecco l’olandese Stolteborg alzatrice, Koleva in diagonale alla regista, e Tai Aguero costretta a giocare in posto 4: l’immensa classe di Tai la salva in ricezione (0 errori su 25 colpi), ma non in attacco dove chiude con percentuali troppo basse (9 su 26 e 35%). Al centro coach Marone sceglie le due italiane, Neriotti, più che discreta, e Segalina, avvicendata già nel primo set da una Nazarenko che non dispiace a muro (4), ma inesistente in attacco (8% con 1 su 12). Il libero è Paola Cardullo, che come Arcangeli concede un ace diretto, ma che appare recuperata in pieno dopo il grave infortunio di alcuni mesi orsono. Detto di chi in campo c’era, resterebbe da raccontare della partita, ma per farlo sarebbe necessario distorcere la realtà: meglio allora un bel “non disputata”. Mai un solo istante nei 70’ di gioco complessivi in cui si abbia la sensazione che Forlì possa arrivare a giocarsi almeno un set. Le romagnole si avvicinano in due-tre circostanze, ma è giusto quello che serve alla Liu•Jo per spingere il piede sul pedale dell’acceleratore e andarsene per proprio conto fino al traguardo. Coach Beltrami sul 2-0, 16-10 (ma avrebbe potuto farlo molto prima ... ) inizia a dar spazio alla panchina, con Muri-Kostic per Rondon-Fabris, Ikic al posto di Rousseaux e Petrachi per Arcangeli. Tutte promosse per la gioia di un pubblico che dimostra di gradire: il sindaco Muzzarelli e l’assessore allo sport Guerzoni regalano applausi e sorrisi per un esordio in cui Modena fa quello che deve, cioè incamera i tre punti e guarda avanti. In un campionato spezzato tra squadre di vertice e altre di livello inferiore (molto...), Piccinini e compagne avranno spesso come primo comandamento “non lasciare per strada punti preziosi”. Per la pallavolo, quella vera, quella che prevede anche una partita reale in cui siano due le squadre che possono ambire alla vittoria, non resta che attendere godendosi per ora la forza di una Liu•Jo sicuramente competitiva anche nella corsa allo scudetto.

Fabio Rossi

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