Il derby mancato del carpigiano Casarini
Il 25enne centrocampista, nato nella Kennedy, a 11 anni è approdato al Bologna ma sabato un infortunio lo terrà fuori
Federico Casarini, figlio del calcio carpigiano, con il “suo” Bologna sfiderà i biancorossi nel big match di sabato al “Dall’Ara”. Il 25enne centrocampista, dopo l’esperienza della scorsa stagione a Lanciano, è uno dei puntelli del centrocampo rossoblù. Un problema fisico, accusato nelle ultime settimane, lo costringerà a saltare l'atteso confronto, ma comunque quella di questo fine settimana per lui non potrà essere una partita come le altre. Sì, perchè Federico è un carpigiano di Carpi. Cresciuto nella città dei Pio dove è diventato ragioniere, dove ha tanti amici e dove tutt’ora torna molto spesso a trovare la famiglia. E un carpigiano vero, che sa giocare a pallone, deve per forza essere transitato dalle parti del Carpi calcio come invece è stato per suo nonno. Figuriamoci poi uno che abita in “zona acquedotto” a due minuti dal centro, ma soprattutto a 2 minuti dallo stadio e di conseguenza dal quartier generale biancorosso di via Marx. Non Casarini però, che incredibilmente ha varcato la soglia del Cabassi, da giocatore ovviamente, solamente nel campionato passato quando vestiva la maglia del Lanciano. E dire che i primi calci, il giovanissimo ma già promettente centrocampista, li aveva tirati proprio nei prati verdi cittadini. Più precisamente in quelli della Kennedy Giliberti che poco tempo dopo si tramuterà in Dorando Pietri. La stessa Dorando Pietri che conquisterà la serie D grazie a patron Stefano Bonacini per poi unirsi, almeno a livello dirigenziale, con la prima squadra della città e dare vita al nuovo e titolatissimo corso biancorosso. Ma torniamo a Casarini che, come dicevamo, gioca sui campi di Carpi fino all’età di 11 anni. Fino a quando il Bologna non si accorge di lui e lo chiama a far parte del settore giovanile. Da qui inizia la sua carriera che culminerà con la conquista della serie A. La data dell’esordio è il 9 novembre del 2009 quando il tecnico rossoblù Franco Colomba decide di buttarlo nella mischia allo stadio “Olimpico” di Roma contro i padroni di casa della Lazio. Un battesimo del fuoco non male per un ragazzo che arriva dalla Primavera. Casarini resterà altre tre stagioni al Bologna prima di passare in prestito al Cagliari. Con la maglia della formazione sarda, tra le altre cose, troverà anche il primo gol nella massima serie (contro la Fiorentina al “Franchi”). La storia recente, dopo la parentesi di Lanciano ampiamente citata, si chiama ancora una volta Bologna. I rossoblù lo hanno ripreso alla casa madre per riconquistare insieme la serie A. Anche se, almeno per questo sabato, l’ostacolo da superare per sognare sarà proprio la “sua” Carpi.
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