Gazzetta di Modena

Sport

«Il Carpi adesso vale le migliori»

di Fabio Garagnani
«Il Carpi adesso vale le migliori»

Patron Bonacini: «Il pari di Bologna vale 4 punti. Siamo forti e ce la giochiamo con tutti»

3 MINUTI DI LETTURA





Di questo passo, il patron biancorosso Stefano Bonacini potrebbe iniziare ad abituarsi al primo posto in classifica. Posizione che il Carpi occupa, solitario e in coabitazione, da ben quattro giornate. Neppure il risultato di Bologna lo schioda dall'obiettivo salvezza, ma è il primo a riconoscere che "è pareggio che vale 4 punti. Uno di autostima, uno in classifica e due per la consapevolezza che ci ha dato. Adesso sappiamo che possiamo giocare anche a quei livelli, che questa squadra ha valori assoluti. Abbiamo dato una prova di maturità importante, il ché non significa che andremo in serie A, ma vuol dire che possiamo giocarcela contro tutti, e prendere punti contro chiunque. Non vuol dire necessariamente farli e per questo il nostro obiettivo, deve essere chiaro, rimangono solo i 50 punti". Risultato prestigioso, il primo punto al Dall'Ara nella storia biancorossa, arricchito dal fatto che "il Bologna mi ha fatto un'ottima impressione, lo pensavo forte ma non così. Ho visto una squadra attenta, per niente presuntuosa, con un allenatore molto bravo. Per questo il nostro risultato è ancora più importante. Avevo visto il Bologna contro il Livorno e non mi aveva destato la stessa impressione. Ma contro di noi li ho visti ben preparati anche atleticamente". La partita della consapevolezza. Nel passato recente del Carpi ce n'è già stata una che merita quel ricordo: 10 ottobre 2010, il Carpi perde 1-0 a Carrara in Seconda divisione. E' il preludio di un testa a testa che durerà l'intero campionato e si concluderà con la promozione diretta dei biancorossi: "Mi ricordo bene quella partita col gol all'ultimo minuto di Zampagna. Anche sabato stavo aspettando il gol loro perché ci stavano pressando e stavano giocando bene. Ma li abbiamo tenuti lontani e soprattutto abbiamo dimostrato di aver azzeccato la scommessa Gabriel. In pochi, a parte noi, si erano accorti del suo valore. Molti si sono concentrati sull'errore di Avellino, ma può capitare anche a un campione. Noi conoscevamo il suo valore e le sue doti e a Bologna sono uscite". Ma non è l'unica scommessa vinta, visto le recenti prestazioni di Suagher: "E' stato bravo Giuntoli. Nelle occasioni in cui abbiamo incrociato il Crotone mi ha sempre detto: questo è il centrale più forte della B, ma lo so solo io. Ha avuto ragione". Ma per il patron la vera sfida da far tremare i polsi sarà quella di sabato prossimo: "Se cadiamo nella presunzione di essere bravi per aver pareggiato a Bologna, è il momento in cui pagheremo dazio. Il Cittadella ci ha sempre battuto e ci ha sempre fatto vedere i sorci verdi. Sarà un impegno ancor più difficile di quello del Dall'Ara. Le trappole sono tante: l'appagamento, il calo di tensione, Sgrigna dall'altra parte. E' una partita delicata. Non dobbiamo andare nella direzione di sentirci arrivati. Dobbiamo ragionare da operai perché noi siamo una squadra di questo tipo e non possiamo pensare quello che non ci compete". Anche se sognare non costa nulla, Bonacini pensa solo all'oggi: "A inizio stagione abbiamo puntato sul gruppo storico, pensando che quello fosse il nostro valore aggiunto. Abbiamo tagliato dei senatori che pensavamo ci potessero portare qualità. Nessuno si aspettava che potesse andare così bene. E questo è il dato di fatto fino ad ora - e lo sottolinea due volte, con timbro forte della voce - fino ad ora". Intanto il portiere Gabriel ha lasciato l'ospedale Maggiore di Bologna dove era stato ricoverato dopo il colpo alla testa subito nel finale del match col Bologna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google