Il Sassuolo conserva il tesoretto
Corsa salvezza: nonostante i successi di Empoli e Chievo mantiene 4 punti sul quart’ultimo posto
Quattordicesima posizione in classifica, con 12 punti in 11 gare, un +4 conservato sulla zona retrocessione nonostante le vittorie di Chievo ed Empoli e soprattutto una striscia di risultati utili consecutivi, portata a quota 5 dopo il pareggio a reti inviolate con l’Atalanta, che rappresenta il record storico in serie A per Magnanelli & C. I neroverdi vivranno la sosta per gli impegni delle nazionali con la consapevolezza di aver sin qui messo assieme un bottino importante, con 5 punti in più rispetto ai 7 raccolti nello stesso numero di giornate del campionato scorso. Un miglioramento che, complice la maggior esperienza e gli investimenti attuati nel mercato estivo, era lecito attendersi, in particolare per chi come il Sassuolo può vantare un trio d’attacco formato da tre giovani promesse del calcio italiano. Proprio per quest’ultimo motivo, alla luce anche dei due 0-0 consecutivi contro Chievo e Atalanta, i neroverdi in queste due settimane dovranno anche lavorare su cosa non abbia funzionato nelle ultime settimane, in particolare per ritrovare quella verve in attacco che è logico aspettarsi da chi può vantare un centravanti della nazionale e l’Under 21 più promettente del panorama nazionale. Cosa dicono i numeri di questo inizio stagione del Sassuolo? Il dato più importante, in controtendenza con la filosofia di gioco di mister Eusebio Di Francesco, è quello relativo ai pareggi: ben 6 in 11 gare, un record tra le 20 squadre di serie A, dunque una media di un segno x ogni due gare, a fronte di due vittorie e tre sconfitte. Non che pareggiare faccia male, anzi la logica dei piccoli passi a volte è utilissima, ma la sensazione è che il primo a mal digerirla sia proprio Di Francesco. Il Sassuolo, che non rinuncia mai a giocare, ha sempre applicato i suoi dettami e provato a segnare, ma proprio quando si è trovato di fronte a squadre chiuse e impostate per pareggiare, vedi Chievo e Atalanta, ha faticato ad incidere come potrebbe. Di contro, la difesa è cresciuta in maniera esponenziale, riuscendo a mantenere la porta inviolata in 4 occasioni su 11, con una media che parlerebbe di meno di un gol subìto a gara se non ci fosse lo 0-7 con l’Inter a macchiarla.
Marco Costanzini
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