«Piacenza-Modena? Gioco la tripla»
«Sabato 50% di possibilità a testa e una sola certezza, sarà show time: pagherei volentieri il biglietto per vederla»
Gli anni passano e gli scudetti aumentano, ma Stefano Recine, direttore sportivo della Lube, ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino.
«Come immagino Piacenza-Modena? Meravigliosa. Come andrà? Questo non lo so».
E a chi gli fa notare che la sua Treia (e non Macerata, attenzione ai dettagli, quest’anno...) ha appena battuto due volte la Copra, replica così: «Vero, ragazzi, ma non è mica stato tanto facile, anzi, loro sono proprio tosti».
Modena avvisata, dunque.
«Se io fossi nei gialloblù non andrei al PalaBanca con la sicurezza che ne usciranno con i tre punti. In quell’impianto è sempre difficile giocare, è un ambiente particolare, la Copra avrà con sé il solito pubblico caldo e in più è una squadra molto più forte di quanto si pensi».
La Modena di questa stagione non pare essere da meno.
«Poco, ma sicuro. Per questo dico che questa partita offrirà spettacolo puro, se fossi libero pagherei volentieri il biglietto per vederla dal vivo».
Vermiglio contro Bruninho: Lei chi preferisce?
«Io, li compro entrambi e faccio giocare loro una partita a testa. Battute a parte, stiamo parlando di due tra i primi cinque interpreti al mondo nel ruolo di palleggiatore. E a chi mi ripete che Vermiglio ha 38 anni rispondo che secondo me li ha solo sulla carta di identità. Io l’ho visto giocare e la classe è sempre la stessa. Mi aspetto una signora partita da Valerio, di quelle che vanno oltre la tecnica, credo che con Bruninho dall’altra parte della rete sabato sera si supererà, anche sotto rete. Di Bruninho c’è poco da dire che già non sia stato detto: a me basta sentirne pronunciare il nome e so che con lui in campo io mi divertirò».
L’entusiasmo di Modena, capolista imbattuta, il momento di Piacenza, alle prese con problemi societari.
«Anche questi sono fattori importanti e lo è capire come le squadre arrivano ad una partita del genere, Modena è carica al punto giusto, ma io non sposto il mio pronostico, che resta al 50%».
Papi, Zlatanov, Vermiglio: l’età avrà un peso in un match del genere?
«Non scherziamo, io ho giocato contro questi “ragazzi” e mi hanno fatto dannare l’anima. Se possono battere Modena? Secondo me sì».
Modena e Treia sono le due sole squadre imbattute.
«Non sono sorpreso. Noi abbiamo fatto un buon mercato, secondo me, e abbiamo consolidato l’organico, Modena è stata costruita meglio di un anno fa, cioè ha messo intorno a Bruninho i giocatori giusti, ha tre martelli fortissimi che possono attaccare le palle veloci che solo lui sa dare. Modena ha tutto per arrivare fino in fondo, ma non fatemi dire che vincerà lo scudetto, perché quello dipende sempre da mille cose durante una stagione».
Sarà una stagione a due, come accadeva tanti anni fa?
«Nessuno dice che Trento è molto forte, ma io penso che darà fastidio a molti, Perugia e Verona sono più che competitive, magari un gradino sotto a Modena e noi, ma venderanno cara la pelle».
Alla fine, riusciremo a farle dire che Modena vincerà a Piacenza?
«No, perché quando due squadre del genere scendono in campo è impossibile dire prima chi vincerà».
Fabio Rossi
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