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Sassuolo, Pavoletti sesta punta triste con la valigia in mano

Sassuolo, Pavoletti sesta punta triste con la valigia in mano

Ultimo nelle gerarchie di Di Francesco, l’attaccante partirà a gennaio: sulle sue tracce ci sono già Parma e Torino

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L’ultima settimana di sosta della serie A dell’anno solare per gli impegni delle nazionali e l’avvicinarsi della finestra invernale di mercato sposta i riflettori dal campo e li porta inevitabilmente anche nelle stanze dei bottoni dei club, dove è tempo delle prime riflessioni su necessità ed esuberi. Proprio in quest’ultima voce a Sassuolo rientra il nome di Leonardo Pavoletti. Il matrimonio tra l’attaccante livornese, che compirà 26 anni il 26 novembre, e il club neroverde si era rinnovato la scorsa estate, al termine di mesi tribolati, non tanto per volontà reciproca quanto per una questione legata a trattative saltate e ad altri aspetti a queste legati. Cesena, Genoa e Cagliari avevano bussato alla porta del Sassuolo, ancora prima tutti i club di serie B che avrebbero potuto permetterselo dopo le 24 reti da lui segnate a Varese in 38 gare nel campionato precedente, gli ambiziosi Bologna e Catania su tutti. La volontà dello “Sparviero” era però stata chiara sin dall’inizio: restare in A per giocarsi una maglia e provare a segnare anche nella massima serie, convinto di essere pronto a fare il salto di qualità e di averlo legittimato con tre stagioni da protagonista, una delle quali proprio con la maglia del Sassuolo, nelle categorie minori. Il Sassuolo, da par suo, aveva respinto ogni richiesta di prestito, deciso a monetizzare il cartellino e a lasciar libero Pavoletti di vivere una nuova esperienza, soluzione più che gradita al diretto interessato e al suo agente, Vincenzo Pisacane. Qualcosa, però, sul più bello si era inceppato: l’affare fatto sembrava essere quello con il Cagliari, pronto a mettere sul piatto una cifra vicina ai 2 milioni e a regalare all’attaccante l’esperienza stimolante di mettersi in gioco in serie A con un maestro del calibro di Zdenek Zeman, ma la trattativa è tramontata proprio sui titoli di coda. Da quel momento il rapporto tra l’entourage di Pavoletti e il Sassuolo si era bruscamente incrinato, sfociando addirittura in una clamorosa lite tra le parti nell’ultimo giorno del calciomercato estivo nelle stanze milanesi dell’Hilton Hotel e il rifiuto questa volta di Pavoletti, scoccato il gong di fine trattative in Italia, al trasferimento a titolo definitivo al Leeds, club di Championship, che nelle casse del Sassuolo avrebbe versato una cifra non indifferente. Così Pavoletti è tornato ad indossare quella maglia neroverde con la quale aveva già segnato 11 gol in 33 gare nella straordinaria stagione di B culminata con la storica promozione in A e debuttato nella massima serie a Torino, in uno dei due gettoni messi assieme prima del prestito a Varese. La conoscenza e i rapporti ottimi con il resto del gruppo e anche con Di Francesco hanno rappresentato la benzina per andare avanti in questa stagione di permanenza forzata a Sassuolo, ma la consapevolezza di essere la sesta punta della squadra, addirittura la terza nel ruolo di punta centrale è rimasta: 6 presenze da subentrato per soli 122 minuti giocati, anche con Zaza infortunato per 3 gare, raffigurano al meglio la situazione. Per questo Pavoletti ha già pronte le valigie per gennaio, con Parma e Torino che già stanno facendo più di un pensierino a lui.

Marco Costanzini

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