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Conte blinda l’Italia Sedute top secret per battere la Croazia

Oggi partitella a porte chiuse con la Nazionale Under 18 Verratti è tornato a Parigi, Chiellini: «Sembra campionato»

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FIRENZE. La partita più dura. Contro la Croazia Antonio Conte affronterà l'impegno più difficile da quando ha iniziato l'avventura da ct. Non è un caso che lo stia preparando in modo particolare, sei giorni di lavoro e di ritiro a Coverciano come mai accaduto se non alla vigilia di Europei e Mondiali. «In questo modo possiamo prepararla come fosse una sfida di campionato - dice Chiellini - D'altronde incontriamo la più forte del girone e batterla è fondamentale. La Croazia avrebbe meritato di più ai Mondiali, ha tanti campioni. Sarà un esame duro, un test decisivo, ci prepariamo per giocarlo al 100%, per vincere». Per questo confida in un San Siro pieno e appassionato (venduti 34.000 biglietti di cui 6000 ai croati) come di rado è accaduto con Inter e Milan: «Riempire quello stadio non è facile, a Torino sarebbe già esaurito. Giocando al Sud abbiamo trovato molto calore ma - dice Chiellini - sarà così anche domenica. Ci aspettiamo un grande tifo, lo richiedono l'importanza e la difficoltà del match che avrei preferito giocare con tutti i titolari». Conte non lascia nulla al caso, alterna prove tecnico-tattiche e sedute video come ieri mattina quando, dopo aver salutato Verratti rientrato a Parigi per curare la tendinopatia e la pubalgia, ha radunato i giocatori in Aula Magna per visionare filmati della Croazia e Malta-Italia «dove - ammette Chiellini - abbiamo sbagliato molto».

Per le 15,30 odierne è prevista una partitella d'allenamento con l'Under 18, per la prima volta niente pubblico nè stampa, altro segnale che il ct vuole concentrazione massima ed evitare regali agli avversari. «Uno dei punti di forza di Conte è che prepara Malta-Italia come Italia-Croazia senza dare nulla per scontato anche se il valore dell'avversario è diverso - spiega il centrale della Juve - Il ct sta cercando di creare un club anche migliorando i rapporti con le società». Intanto Allegri sostiene che la Juve ora vale più di quella di Conte: «Lui non ha mai avuto la presunzione di cancellare quanto fatto nei tre anni precedenti, per un allenatore è segno di intelligenza - osserva Chiellini - Allegri ha le sue idee, i paragoni non servono, conta che la Juve sia sempre vincente». Vale pure per l'Italia dopo il flop mondiale: «C'è sete di rivincita e voglia di affrontare al meglio questo nuovo ciclo».

La formazione anti-Croazia pare decisa con Zaza-Immobile in attacco, l'unico dubbio riguarda Candreva finora impiegato più esterno che interno. Balotelli è stato testato con Giovinco. Lo stesso Chiellini nel frattempo è protagonista dell’iniziativa Twitter Fair Play: indossando una sciarpa coi colori delle due rappresentative ha inviato un videomessaggio di fair play alla nazionale croata con un saluto nella loro lingua.

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