Sgrigna: «Non sono stupito della posizione dei biancorossi»
Se non gira lui, fatica a girare pure il resto della squadra. E lo si nota soprattutto nelle giornate meno felici, come quella vissuta sabato contro il Latina, con Foscarini costretto a richiamarlo...
Se non gira lui, fatica a girare pure il resto della squadra. E lo si nota soprattutto nelle giornate meno felici, come quella vissuta sabato contro il Latina, con Foscarini costretto a richiamarlo in panca a metà ripresa. Alessandro Sgrigna è, nel bene e nel male, uno dei simboli di questo Cittadella incompiuto. «Lo vedo anch’io che sto facendo fatica dopo l’infortunio ai flessori della gamba destra» spiega il 34enne fantasista romano. «Sono partito benissimo in questa stagione, mentre adesso la forma non è quella delle prime partite. Ma sono tranquillo, perché è un momento che prima o poi passerà. E lo dico anche ai tifosi, so che contano molto su di me». Sabato i riflettori saranno puntati sul numero 10 granata in modo particolare, visto che affronta il Carpi, sorprendente capolista, nonché sua ex squadra. «Ci ho giocato lo scorso campionato e nel complesso è stata un’esperienza positiva: da neopromossi ci siamo salvati senza patemi e io ho realizzato cinque gol. E’ un bell’ambiente e non mi stupisce che la squadra stia facendo bene anche adesso. Però sono contento di essere tornato al Cittadella: dovevo questo ritorno alla società, perché qui, nove anni fa, ho avuto modo di rilanciarmi dopo un periodo cupo. Oggi dico che mi piacerebbe chiudere la mia carriera con questa maglia». Un rilancio servirebbe anche ora. «Queste giornate sono state particolarmente difficili ed è normale, se si guardano le ultime prestazioni, essere preoccupati. Io però vedo segnali di rinascita. Guardate che la classifica è ancora molto corta e che bastano pochi punti per riportarsi su. Gli alti e bassi, in una rosa che ha molti giovani e giocatori che vengono da categorie inferiori, ci stanno. E io resto convinto che questo sia un buon gruppo».
STOP SIGNORINI. Nuova tegola sull’infermeria granata. Più grave del previsto la situazione di Andrea Signorini: una micro-frattura alla tibia sinistra lo terrà lontano dal campo per circa un mese. Buone notizie, invece, da Donazzan e Paolucci, che sono tornati in gruppo. Ancora a fare terapie Schenetti. Assente pure Busellato, perché impegnato con la nazionale di Evani che stasera, a La Spezia, sfiderà la Francia under 21.
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