Castori: «Spirito vincente ed è calcio spettacolo»
«Non ci basta conquistare i tre punti vogliamo prenderli anche col bel gioco Abbiamo numeri da stropicciarsi gli occhi, ma pensiamo a una gara alla volta»
CARPI. E' un Castori raggiante quello che si presenta in conferenza stampa. Non potrebbe essere altrimenti, visti risultato, classifica e prestazione, sulla quale si concentra: "Questa è una squadra- ci dice il tecnico - che sa giocare un calcio spettacolo. Non possiamo non sottolineare che vinciamo le partite producendo tante palle gol. E non ci limitiamo a vincerle, le dominiamo. Ad inizio anno, l'ho detto e lo ripeto, non credevo potessimo giocare in questo modo, ma ormai non mi sorprendo più. Mi rendo conto che giochiamo su livelli alti e la cosa ci ingolosisce, ma l'obiettivo è sempre e solo la prossima partita. Le somme le tireremo più in là". E a vedere i risultati c'è da dargli ragione. Dopo la sconfitta di Avellino un solo pareggio, a Bologna, 16 gol fatti, 16 punti sui 18 disponibili. Roba da stropicciarsi gli occhi. Eppure la partita non era iniziata benissimo, col Cittadella pericolosissimo in un paio di occasioni: "Non siamo il Bayern Monaco, è normale che possiamo concedere cinque minuti agli avversari. Quel che conta è che andiamo ai duecento all'ora, giochiamo un calcio totale, a cui partecipano tutti i giocatori ed è normale che quando si gioca così qualcosa si possa concedere. Ma è il bello di questa squadra. Anche se prende un gol non ne fa un dramma perché sa che col gioco può rimediare. E' la nostra forza. Cambiano gli interpreti ma non i risultati. Abbiamo una certa mentalità ed una struttura tattica definita". Definita ma plasmabile, come dimostra il ritorno al 4-3-3 dopo tante partite giocate con il 4-4-1-1: "Ho sempre lavorato su questi due moduli. In settimana avevamo lavorato su questa alternativa e avrei giocato in questo modo, anche se in campo ci fosse stato Mbakogu". Un modulo che ha esaltato Inglese, autore di una doppietta e finalmente all'altezza delle attese: "Dei giocatori a nostra disposizione è quello che ha le caratteristiche più adatte a giocare al centro di una attacco a tre. Questo non vuol dire che non possa adattarsi ad altri ruoli". Quello che più lo soddisfa è "la costanza del rendimento che stiamo tenendo dopo la sconfitta di Avellino. Siamo sempre andati in crescendo.
E partita dopo partita siamo maturati, facendo sempre ottime prestazioni". (f.g.)
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