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Bruninho la chiave della nuova era di Modena Volley

Bruninho la chiave della nuova era di Modena Volley

Squadra che vince e dà spettacolo grazie al brasiliano La conferma del regista la mossa decisiva della società

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Dietro le cinque vittorie consecutive conquistate da Modena Volley in questo inizio di SuperLega ci sono diversi fattori. In primis una squadra costruita sapientemente in estate dalla società del presidente Catia Pedrini, che si è assicurata in un colpo solo tre gioielli della nazionale italiana: Matteo Piano, Luca Vettori e Salvatore Rossini. Modena, inoltre, è riuscita a strappare a Perugia un giocatore del valore di Nemanja Petric, affiancandolo a N'Gapeth e Kovacevic. Ma la differenza la sta facendo il rinnovo contrattuale di Bruno Mossa de Rezende, in arte Bruninho, che sta confermando di essere il palleggiatore più forte del mondo e, da leader indiscusso, sta trascinando i suoi compagni in vetta alla classifica. «Siamo molto contenti – spiega Bruninho dopo la vittoria contro Piacenza - perché siamo entrati in campo in maniera ottimale, con il pensiero giusto. Siamo stati aggressivi fin dai primi punti del primo parziale. Siamo arrivati al Pala Banca da sfidanti, perché giocando fuori casa contro una grande squadra come la Copra dovevamo assumere i panni dello sfidante e giocare con umiltà. Abbiamo fatto una partita impeccabile, giocando con la giusta concentrazione: quando eravamo sotto nel punteggio non abbiamo perso la testa, mentre quando eravamo avanti abbiamo mantenuto il giusto atteggiamento mentale che ci ha permesso di conservare il vantaggio». Insieme ad un Salvatore Rossini assolutamente straordinario, è stato lo stesso Bruninho a mettere in mostra una fantastica difesa, fondamentale dove eccelle e dove regala ai propri tifosi giocate da antologia, anche se sabato non ha avuto modo di deliziare i 3500 spettatori con i suoi, oramai celebri, salvataggi di piede. «In fase difensiva abbiamo giocato benissimo – conclude l'alzatore brasiliano -questa applicazione nel fondamentale della difesa è il desiderio di fare di questa squadra, che in ogni allenamento ed in ogni partita vuole dimostrare di essere decisa ed aggressiva. Come dico spesso la difesa è il termometro della squadra e contro la Copra, vedendo la nostra applicazione in fase difensiva, posso dire che abbiamo giocato veramente molto bene. Tecnicamente non ho giocato una grandissima partita, ma l'importante era far girare la squadra in maniera fluida e, soprattutto, portare a casa questi tre punti importantissimi, ottenuti contro una grande squadra come Piacenza».

Francesco Cottafava

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