Mister Farolfi blocca la Cittadella
Promozione. Il tecnico modenese, all’esordio sulla panchina del XII Morelli, strappa lo 0-0 in trasferta
MODENA. E chi l’ha detto che a cambiare l’allenatore non serve? Serve, serve. Metti un mister nuovo sulla panchina del XII Morelli, Farolfi, un portiere che fa i miracoli , mischiate il tutto, ed ecco una corazzata fermata, un gol che non arriva, un risultato insperato per una formazione ospite che lotta in fondo alla classifica. Chi pensava che la Cittadella avrebbe fatto un solo boccone degli avversari, si è dovuto ricredere, subito. Una partenza da superman della formazione di casa, a tutto gas, un Porrini che spinge come un indemoniato sulla fascia sinistra. Ma i tiri sono uno zuccherino da sciogliere nel caffè per Ortensi: para e ripara, in tuffo da fuori, su punizione, dalle fasce. Prova e riprova la Cittadella, squadra forte in ogni reparto, ben impostata in campo, con lunghi fraseggi, con i vari settori del campo amalgamati, che non si sfilacciano tra loro, che non si fa prendere in contropiede. Si merita di stare in cima alla classifica. Questo è sicuro. Ma il XII Morelli c’è. Eccome se c’è: non si lascia intimidire. Tutto il primo tempo è un lungo assedio, un lungo arrembaggio. Al 43’, e al 45 sembrava fatta, sembrava. Prima, Porrini scende a testa bassa come un toro infuriato, palla a Cissè ma Ortensi para in tuffo; poi ancora Cissè ci prova da lontano, due minuti dopo, ma la risposta dell’estremo difensore è da campione. Basta dice l’arbitro, tutti negli spogliatoi. Succede, però, che il XII Morelli nella ripresa ci crede ancora di più. Vede il miraggio del pareggio. E allora è ancora più coriaceo, ha maggiore coscienza nei propri mezzi. E le sfuriate sono respinte, le parate sui tiri splendidi da fuori area degli attaccanti della Cittadella, tiro che sono bellissimi, da esteti del calcio, ma non producono il gol. Rimane sempre in gola l’ultimo urlo. E a nulla valgono i tiri precisi, taglienti come scimitarre, ma non in grado di annientare l’avversario. A niente conta al 75’ la punizione del solito Porrini da fuori. Fino all’ultimo ci ha provato. Fino all’ultimo. Fino al 90’ con bordate, missili terra aria. Ma nulla da fare. Spesso si è giocato a una porta. Ma niente è servito. E non si può recriminare per l’imprecisione degli attaccanti, ma alla forza di volontà alla nuova determinazione, alla forza di crederci del XII Morelli, che ha lottato fino all’ultimo respiro. Così deve fare una squadra che vuole salvarsi. Deve combattere su ogni pallone, se vuoi uscire indenne contro una squadra, la Cittadella, che al primo anno in Promozione sta facendo faville, sta facendo venire gli occhi lucidi ai suoi tifosi. Alla fine, un risultato giusto: il coraggio va premiato e il punto conquistato il XII Morelli se lo merita tutto. E alla fine, questo XII Morelli ispirava davvero simpatia: per una volta, ma forse non è l’ultima, il più bravo, quello che sta sopra, non vince, non stravince.
E questo è senza dubbio il bello del calcio.
Giuliano Lovino
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