Occhi ben aperti e chi ha orgoglio lo metta sul campo
È probabile che Andrea Mingardi quando scrisse la canzone “A son sfighe” stesse facendo un pensierino al Modena. In una giornata in cui i gialli sono costretti a stare alla finestra. infatti, vincono...
È probabile che Andrea Mingardi quando scrisse la canzone “A son sfighe” stesse facendo un pensierino al Modena. In una giornata in cui i gialli sono costretti a stare alla finestra. infatti, vincono tutte quelle dietro e la formazione di Novellino scivola in zona playout. Che alla quattordicesima giornata non deve innescare il drammone, ma impone di tenere gli occhi ben aperti e una grande reazione da parte di un gruppo bersagliato da una quantità industriale di infortuni, frenato da una condizione atletica inadeguata, ma che appena potrà essere al completo o quasi, è chiamato a gettare nella mischia giocatori e mezzi tecnici per iniziare un campionato diverso. Attenzione, però, quando i piedi sono nella melma bisogna essere bravi a tirarli fuori o si rischia di rimanere impantanati. Le parole in questi casi non servono a nulla e il Modena dovrà gettare sul campo tutta la voglia di cambiare il corso di una stagione iniziata male e in cui avrebbe dovuto recitare ben altro ruolo. Quindi, i giovani, se ne hanno, vengano fuori e la si smetta di dire che anche nel torneo scorso le nuove leve erano uscite col tempo perchè Babacar, Rizzo, Molina e anche Salifu fecero sfracelli da subito. Semmai nella fase iniziale della stagione passata era stata la vecchia guardia a farsi desiderare, vecchia guardia che ora dovrà mettersi in testa al gruppo a tirare. Granoche lo sta facendo, è ora che gli altri salgano di tono a partire da Ferrari, Rubin & C.
Il tempo dell’attesa sta scadendo. (p.v.)
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