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Nuti, l’oro di Carpi e del ‘triplete’ Inter

di Enrico Ballotti
Nuti, l’oro di Carpi e del ‘triplete’ Inter

Un grande preparatore nel motore della squadra di Castori

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Anche mister Walter Novellino, che nel calcio è da anni e ne deve aver viste di ogni, è rimasto impressionato da questo Carpi. O meglio è rimasto impressionato dalla “gamba”, così si dice in gergo, che la squadra guidata dal collega Castori ha proposto nella gara contro il Cittadella e non solo. I complimenti sono dunque arrivati anche dal “vicino di casa”, dal tecnico di quel Modena che a metà del prossimo mese sfiderà i biancorossi nel primo derby stagionale. Ma dove sono i segreti di questa condizione fisica che al momento sembra straripante? Scontato dire nello staff tecnico, sempre più rodato e sempre più affiatato. Il nuovo preparato atletico Matteo Pantaleoni, carpigiano doc e al ritorno in biancorosso dopo alcuni anni, può infatti contare sull’apporto di due collaboratori di tutto rispetto, Davide Zanasi e soprattutto (non ce ne vogliano i sopracitati) Andrea Nuti. Pare essere proprio quest’ultimo la vera e propria arma in più della “squadra” di tecnici a disposizione di Castori. L’ex quattrocentista milanese vanta, infatti, diverse esperienze importanti che lo hanno formato e gli hanno dato la possibilità di dare ottime dritte al resto dello staff e, magari, pure allo stesso allenatore marchigiano. La sua carriera nell’atletica è longeva e di primo livello (ancora suo, e dei compagni di staffetta, il record italiano indor dei 4x400), mentre la nuova vita professionale, quella nel mondo del calcio, passa addirittura dall’Inter. Per Nuti l’avventura in nerazzurro non arriva in una un anno qualunque, ma nella magica stagione 2009/2010: quella coronata dal “Triplete” firmato da un certo Josè Mourinho. Nello staff dell’allenatore portoghese, l’attuale biancorosso aveva il compito di recuperare gli infortunati. Una figura chiave che è rimasta nel cuore del pluridecorato ex tecnico della “Beneamata”. Nel cuore a tal punto che sono ormai noti gli sms inviati da “Mou” per complimentarsi con l’amico ogni qual volta, e di occasioni ce ne sono state tante, il Carpi otteneva un buon risultato. Pare proprio che Nuti, da quando è approdato in via Marx, non abbia fatto altro che mettere in pratica gli insegnamenti carpiti alla corte di un Inter che vinceva ovunque e che, ovunque, correva a più non posso. E così il paragone sorge spontaneo quanto altamente incauto: parlando dello strapotere atletico di quella squadra, dove giganteggiavano Maicon e capitan Zanetti, sembra quasi di rivedere il Carpi. Nel suo piccolo, comunque, ci piace ricordare la splendida azione di contropiede che ha portato Inglese a segnare il momentaneo 4-1 contro il Cittadella. Una ripartenza perfetta nata da uno scambio corto tra Di Gaudio e Gagliolo. Lo stesso Gagliolo, dopo aver portato palla per una trentina di metri e innescato Bianco, continua la sua galoppata e quando Inglese segna è praticamente davanti alla parta dei veneti. Due le morali di questa azione: la prima riguarda il gioco sempre propositivo di Castori, la seconda invece non può che chiamare in causa la famosa “gamba” di cui sopra.

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