Il Modena che non segna “riacquista” Babacar
Blitz a sorpresa di Billy: «La maglia gialloblù e la città sempre nel mio cuore»
Sorridente, proprio come per tutta la stagione scorsa. Così Billy Babacar si presenta al centro sportivo di Saliceta per salutare i vecchi compagni, in una visita di cortesia molto apprezzata da tutta la squadra, dallo staff tecnico, Novellino in primis, e anche da Antonio Caliendo e Massimo Taibi. Abbracci e battute con tutti, prima di una lunga chiacchierata con Caliendo, che scherza: «Gli ho detto che sono pronti 50 milioni di euro per riportarlo a Modena». Billy sorride, sa che la sua strada ormai è segnata e lo porterà verso altri lidi ed altri successi lontano dalla Ghirlandina, come quelli che sta conquistando in maglia viola. Ma da ragazzo intelligente quale è sa anche cosa sia la riconoscenza verso un club, un tecnico ed una città che lo hanno adottato e rigenerato, permettendogli di sfruttare al massimo quel talento immenso che Madre Natura gli ha donato e consentendogli di indossare nuovamente la maglia della Fiorentina, il suo primo grande amore. Ma ci tiene a precisare: «Io tiferò per sempre il Modena - dice Babacar - perchè qui ho sentito e provato un affetto unico da parte di tutti i tifosi. Questa città mi ha dato tanto dal punto di vista umano e certe cose non si dimenticano, anche quando si gioca in serie A. Era da quest'estate che volevo venire a trovare i miei vecchi compagni, Novellino e tutti i componenti dello staff tecnico e societario, ma gli impegni alla Fiorentina sono tanti e non riuscivo mai a trovare la giornata giusta. Ora ce l'ho fatta e sono davvero felice di essere qui». Nel frattempo Luppi passa alle sue spalle e lo saluta, con quel pizzico di riverenza che si prova quando si è consapevoli di essere davanti ad un grande campione. E allora si passa al nuovo Modena, che non funziona ancora come quello meraviglioso di Babacar che riuscì a centrare i playoff a maggio: «Ogni volta che riesco seguo le partite della squadra, non me ne perdo una - spiega Billy - e vedo che la situazione non è semplice. Sono sicuro però che si tratti di un periodo transitorio, dovuto soprattutto ai tanti infortuni che hanno colpito la squadra. Sono certo che Novellino troverà le soluzioni giuste». Il suo pensiero ora è per la Fiorentina, ma certi particolari restano unicamente gialloblù: «A Firenze nessuno mi chiama Billy, quel soprannome è tutto di Modena. Bellissimo, come i ricordi che mi porto sempre dentro». Billy saluta ed esce dagli spogliatoi, gli si fanno incontro alcuni tifosi per fotografie e autografi. Lui accontenta tutti con l'abituale sorriso. La serie A non ha cambiato Billy Babacar.
Giovanni Balugani
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