Gazzetta di Modena

Sport

I tifosi bresciani si scatenano nella contestazione

I tifosi bresciani si scatenano nella contestazione

Lancio di uova nei confronti della società, Iaconi sotto tiro e finimondo al Rigamonti nel dopogara

2 MINUTI DI LETTURA





Clima teso nel dopo gara tra Brescia e Carpi. Gli ultras di casa, che già prima del match avevano contestato la società con un fitto lancio di uova, hanno “assediato” il "Rigamonti". Assiepati fuori i portoni dello stadio, i tifosi più caldi delle “rondinelle” hanno intonato cori e preso a calci i portoni di ingresso dell'impianto. Una contestazione che non ha risparmiato nessuno, ma che si è soprattutto concentrata sulle vicende legate al club (che verrà punito con 4 punti di penalizzazione) e che non ha risparmiato mister Ivo Iaconi (invitato ad andarsene). Qualche grido ha chiamato in causa pure il difensore biancorosso Gagliolo che, con un gol di testa, aveva rimesso il Carpi in carreggiata fissando il punteggio sul momentaneo 1-1. La situazione si è protratta per diverso tempo dopo il match con le forze dell’ordine che hanno operato alcune cariche di alleggerimento per evitare che gli ultras riuscissero ad entrare all’interno del “Rigamonti”. Anche il pullman del Carpi si è dovuto adeguare a questa situazione, i giocatori prima di andarsene hanno infatti dovuto aspettare che l’atmosfera si quietasse. Il Carpi ha così regolarmente lasciato Brescia solamente alle 18,20 dopo che il clima, come dicevamo, era ritornato tranquillo. Questo è il finale di una giornata frizzante con la tifoseria organizzata bresciana che non ha mai digerito la tribolata situazione societaria. Tra i contestati, oltre ai vertici del club, anche il sindaco di Brescia, più e più volte chiamato in causa dai cori lanciati durante la partita. (e.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google