Terraquilia travolta e quasi eliminata
Pallamano. Esordio shock in campo europeo: la formazione carpigiana perde di 12 in Estonia contro il Polta Serviti
Una lezione da imparare. La Terraquilia Carpi “stecca” la prima europea: in Estonia è il Polva Serviti a fare festa. Alla Mesikapa Hall finisce 36-24 per i padroni di casa. I biancorossi iniziano forte, spinti dall’entusiasmo. Dopo poco più di due minuti gli ospiti conducono 4-2, grazie a Beharevic e Basic. Il “duo B” chiuderà a sedici reti, ma è una delle poche note positive della partita. La squadra di Musting conosce il palcoscenico europeo e sa attendere il momento opportuno. Alcuni giri di lancetta e gli estoni conducono 6-4. La partita è vibrante, che si disputa sul filo dell’equilibrio fino al venticinquesimo del primo tempo. Sul tabellone il punteggio è di 13-11. Sembra che l’esperienza di alcuni componenti, come Alejo Carrara (ieri in versione assist-man), possa servire a contrastare l’effervescenza dei padroni di casa. È un’impressione: la difesa carpigiana si apre al contropiede e il trio Hiiend-Turaev-Ternovy ringrazia. All’intervallo il distacco è di sette lunghezze (19-12). Coach Serafini suona la carica e i biancorossi ritrovano lo spirito dell’inizio. Break di tre a zero e Musting è costretto a chiamare timeout dopo sei minuti. È l’inizio della fine per Carpi. Dal 19-15 i padroni di casa prendono il largo. Da allora, infatti, il parziale sarà di 17-9. Gli ospiti appaiono sotto ritmo, poco lucidi dai sette metri e più “scarichi” da un punto di vista atletico. Tra gli ultimi ad arrendersi il portiere Di Marcello. Gli estoni, dal canto loro, fanno valere la minore età media, l’inerzia e il fattore campo per blindare la vittoria e mettere un passo negli ottavi di finale di Challenge Cup. Al Pala Bursi di Rubiera Carpi dovrà vincere di tredici punti per avanzare.
«Spiace che il nostro esordio europeo - commenta il presidente dell’Handball, Enrico Lucchi - sia conciso con una sconfitta così larga. Il rammarico cresce ancor di più se penso all’approccio ad entrambi i tempi che reputo più che positivo. Abbiamo peccato d’inesperienza, loro sono una squadra molto compatta che fa del grande ritorno e della circolazione funambolica del pallone le armi migliori. Ci aspetta fra sei giorni una partita che vogliamo affrontare al meglio. Le speranze di passaggio del turno sono ridotte al lumicino ma ci sono. Servirà un "Pala Bursi" incandescente e una partita coraggiosa».
Quella di ieri è la prima sconfitta stagionale.
«Non siamo stati capaci di imporre il nostro gioco - aggiunge l’allenatore in seconda, Luca Galluccio - e nella foga di recuperare ci siamo aperti ai loro contropiedi. Questo è un errore che abbiamo pagato carissimo. Siamo stati, specie nella ripresa, troppo prevedibili in attacco e non aggressivi perdendo una quantità insolita di palloni. La lezione è imparata e a Rubiera venderemo cara la pelle per regalare una grande prestazione al nostro pubblico e ai nostri tifosi».
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