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C’è uno spiraglio alla fine del tunnel, attacco da illuminare

C’è uno spiraglio alla fine del tunnel, attacco da illuminare

La partita col Pescara rappresentava un pericoloso crocevia per il Modena, la classica situazione in cui una squadra deve decidere a che gioco giocare. I gialli venivano da due sconfitte consecutive...

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La partita col Pescara rappresentava un pericoloso crocevia per il Modena, la classica situazione in cui una squadra deve decidere a che gioco giocare. I gialli venivano da due sconfitte consecutive con Varese e Avellino e dal turno di stop forzato con l’Entella. Solita emergenza e formazione come sempre da inventare al cospetto di un Pescara che arrivava al Braglia rilanciato da due vittorie e dalle tre pere rifilate al Frosinone. Modena-Pescara era una partita ad altissimo rischio per il futuro gialloblù: il Modena ha scelto la strada giusta, quella della vittoria, un risultato che ha premiato lo spirito differente dei gialli. Nessuna difesa ad oltranza, nonostante Calapai inventato per necessità come ala destra, ma un atteggiamento più costruttivo nel gioco favorito dal ritorno a centrocampo di Signori. Il suo rientro ha riacceso in pieno Schiavone; Gozzi ha riportato tranquillità, qualità e una maggior energia sulla fascia destra. Piccoli ma significativi segnali di ripresa nella manovra e anche nella gamba con Rubin finalmente in grado di conquistare il fondo e mettere in mezzo cross importanti.

Dietro e in mezzo, col recupero di Salifu, Novellino vede assottigliarsi i problemi; davanti, però, bisogna rimanere aggrappati a un Granoche straordinario per i gol e per l’atteggiamento: il Diablo ha la maglia gialloblù cucita addosso. Segna solo lui, ma Ferrari ha lanciato segnali anche se una punta della sua stazza ha bisogno di giocare con continuità per esprimersi al meglio. Il resto è preoccupante: Luppi, Marsura e Beltrame non decollano, Acosty è ancora fuori e la società dovrà prendere il toro per le corna. Novellino non può fare il 4-4-2 con questi uomini e Franck Dja Djédjé, atteso per gennaio, è una punta potente e di profondità, non un esterno. Col recupero dei titolari e una miglior condizione, il Modena inizia a vedere una luce in fondo al tunnel, ma se qualcuno non si sveglia bisognerà illuminarlo in attacco sul mercato per permettergli di recuperare il terreno perduto. (p.v.)

@PaoloVp305

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