Porcari: «Questo Carpi non ha paura di niente»
Il capitano della capolista: «Dopo Brescia non ho più dubbi sulla forza del gruppo. Il Frosinone? In casa devastante, ma fuori diventa vulnerabile»
«Dopo Brescia non abbiamo paura di nulla». Questo è l’avvertimento che capitan Filippo Porcari e il Carpi lanciano alla concorrenza e, più in generale, all’intero campionato di serie B che pian piano sta scoprendo i biancorossi. A recepire velocemente il messaggio dovrà essere il Frosinone che, sabato, sarà al “Cabassi” per il match di cartello della sedicesima giornata. Una sfida tosta, speriamo pure piacevole da vedere, che metterà di fronte le due squadre che stanno monopolizzando l’attenzione di addetti ai lavori e non solo. Così il centrocampista carpigiano presenta la partita contro i ciociari: «Ho visto il Frosinone giocare al “Matusa” e devo dire che in casa hanno una marcia in più. Per quanto riguarda le partite in trasferta, invece, mi sembrano più vulnerabili. Restano comunque una squadra completa, molto simile alla nostra, che può contare su un reparto avanzato molto forte». La ricetta secondo il capitano biancorosso è dunque “semplice”: sfruttare al massimo il fattore “Cabassi”, guardarsi dagli attaccanti laziali e nel contempo cercare di sfruttare al massimo i punti deboli della squadra guidata da Stellone. «Quest’anno, finalmente, riusciamo a raccogliere punti anche in casa. Il nostro stadio deve diventare un fortino, in serie B è fondamentale. Per quanto riguarda la partita di sabato credo che, come al solito, la cosa migliore da fare sia pensare prima di tutto a noi stessi ed evitare di concentrarsi troppo sugli avversari di giornata. Sempre con massimo rispetto per chi ci troveremo ad affrontare, ma consapevoli del nostro valore. Soprattutto ora, soprattutto dopo la strana gara contro il Brescia». E così il discorso ritorna su quel rocambolesco 3-3 maturato al “Rigamonti”: «Non abbiamo mai mollato. Ad un certo punto della partita, quando mancava poco ed eravamo già in nove, mi sono avvicinato alla panchina e mister Castori mi ha detto: “Pippo, questa non la perdiamo”. Anche noi in campo siamo sempre stati conviti di poter fare risultato, il “piano” era quello di tenere duro sino a cinque minuti dalla fine per poi provare il tutto per tutto. E’ andata bene, il pareggio è stato un vero e proprio colpaccio». Un punto che vale molto di più, quasi una vittoria: «Ci ha dato una spinta morale davvero incredibile. Come dicevo ora siamo ancora più convinti delle nostre capacità, il gruppo è super unito e rema compatto dalla stessa parte». L’esempio più lampante è Inglese: «Chi entra in campo dà sempre il massimo e i risultati si vedono. Anche chi ha avuto meno occasioni di giocare non si è mai risparmiato durante la settimana. E così gli allenamenti sono sempre tirati e tutta la squadra raccoglie i frutti. Per questo dico che lo spirito di gruppo è l’arma in più di questo Carpi». Col Frosinone, viste le pesanti squalifiche, bisognerà dimostrarlo una volta di più.
Enrico Ballotti
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