Gazzetta di Modena

Sport

Sassuolo, con il Verona è quasi come un derby

Sassuolo, con il Verona è quasi come un derby

La sfida con gli scaligeri ha contraddistinto le ultime stagioni fin dalla C Sulla strada dei neroverdi l’ex Mandorlini, il carpigiano Setti e Luca Toni

2 MINUTI DI LETTURA





La sfida tra Sassuolo e Verona è diventata un classico delle ultime stagioni, uno scontro mai banale che, pur inserito in una storia assai differente delle due società a livello di blasone, si è rinnovato in tutte le categorie del calcio professionistico italiano in appena 7 anni, gli ultimi appunto. Ma Sassuolo-Verona potrebbe essere definito anche una sorta di derby, non fosse altro per tutti gli intrecci non solo di ex che si sono creati in questi anni. Così sabato i neroverdi sfideranno un Verona che ha in Andrea Mandorlini il protagonista del ritorno degli scaligeri dagli inferi al paradiso del calcio, la doppia promozione dalla C1 alla A, quello stesso tecnico al quale il Sassuolo affidò la squadra nella sua prima, storica stagione in serie B (2008/09) al posto di Max Allegri, con un avvio spedito e i playoff sfumati nel finale. Non solo, perché oltre all’ex degli ex la sfida con il Verona racconta anche di intrecci che vanno a coinvolgere tutta la nostra provincia, mai così attuali in questo momento così brillante per il calcio modenese: presidente degli scaligeri è infatti Maurizio Setti, imprenditore carpigiano con un passato tra volley e calcio nella propria città, prima di un’esperienza da socio nel Bologna e lo sbarco a Verona, dove si è goduto la promozione in A e una passata stagione chiusa a ridosso della zona Europa League. E poi c’è Luca Toni, spauracchio numero uno, il bomber di Stella del quale è quasi inutile raccontare la carriera; un attaccante che l’anno scorso ha già segnato al Sassuolo dopo essere stato accostato ai neroverdi nel mercato estivo e che i primi passi nel calcio li ha mossi nel Modena. Il Sassuolo, che invece nelle proprie file vanta ex come Cannavaro e Pomini e un veronese doc, oltre al portiere, pure in dirigenza (Nereo Bonato) sabato vivrà dunque un nuovo capitolo di questa nuova saga che pare avere risvolti solo postivi, a prescindere dal risultato: in C1, al primo incrocio con il Verona, fu poi promozione in B per i neroverdi, tra i cadetti lo scontro si rinnovò in due campionati chiusi con semifinali playoff, il primo, e promozione in A, il secondo, per entrambe le squadre, l’anno scorso la doppia sfida andò in scena per la prima volta in A e al termine del campionato fu salvezza per due.

Marco Costanzini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google