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Il Carpi non molla e si tiene la vetta

di Fabio Garagnani
Il Carpi non molla e si tiene la vetta

Respinto l’assalto del Frosinone. Mbaye espulso al 78’

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CARPI. Bruno Scacchetti, detto"Scaina", era uno dei tanti affezionati del calcio cittadino. Di quelli abituati a masticare tanta Serie D, tra qualche gioia e molte delusioni, ma sempre pronti ad abitare ogni angolo del Cabassi, sotto il sole e sotto il gelo, in qualsiasi occasione. "Scaina" se n'è andato la scorsa settimana, e da lassù avrà certo dato una mano al suo Carpi, apparso in difficoltà come non mai contro un ottimo Frosinone. Del resto, c'è davvero qualcosa di soprannaturale nella classifica di Porcari e compagni: settima giornata da capolista e cinque punti di vantaggio sulla terza, uno in più della scorsa settimana. Un premio allo spirito di sacrificio con cui i ragazzi di Castori hanno saputo interpretare una giornata difficile, iniziata con le menomazioni a centrocampo per le assenze di Bianco e Lollo, poi passata per l'uscita per infortunio di Poli, terminata con l'espulsione di Mbaye. Ciononostante, Porcari e compagni sono riusciti a portare a casa un punto, limitando al minimo i pericoli corsi da Gabriel. Un altro bel tassello di questa splendida stagione. In avvio, Castori lancia Inglese dal primo minuto, sacrificando Letizia, con Concas sull'out destro e Mbaye sulla mediana di un 4-4-2 speculare a quello degli avversari. Sul fronte opposto, mister Stellone conferma l'undici reduce dalla goleada contro il Livorno, con l'unica eccezione del rientrante Russo per Bertoncini.

Parte bene il Carpi, che si fa subito vedere al 7' con un tiro di Mbakogu dal limite. Ma il controllo della gara, giocata ad alta intensità, va ad intermittenza. Il Carpi lo lascia al Frosinone dopo una decina di minuti, poi se lo riprende e infine arretra pericolosamente il baricentro sul finire del tempo, pur impedendo agli ospiti di farsi realmente pericolosi. Le conclusioni sono tutte dalla distanza e nella prima mezzora. Gucher, Soddimo e Pasciuti. Gabriel e Zappino non devono però fare granchè. L'unico vero brivido scorre lungo la schiena di Castori quando la gamba di Russo sbuca dal limite dell'area piccola in mischia, Poli mura la conclusione in scivolata. Il finale di tempo in apnea non piace a Castori, che nell'intervallo decide il primo cambio: fuori Inglese, dentro Di Gaudio che si posiziona a sinistra,Pasciuti si sposta a destra e Concas prende posto alle spalle di Mbakogu. Il secondo avvicendamento arriva dopo pochi minuti, e questa volta non dipende da scelte tattiche: Poli chiede il cambio tenendosi la coscia, il tecnico manda in campo Letizia e colloca Gagliolo al centro della difesa a fianco di Romagnoli. Il centrocampo continua però a girare a vuoto, senza mai trovare le misure degli appoggi, e regalando spesso la palla agli avversari. Che invece crescono. Al 7' Soddimo spara da destra, la palla è toccata da Pasciuti e finisce col colpire la faccia superiore della traversa, con Gabriel a fare buona guardia. Un minuto dopo Gagliolo placca Blanchard in area, l'arbitro lascia proseguire ma l'episodio è molto dubbio. La pressione ciociara cresce minuto dopo minuto, pesando sulla retroguardia biancorossa, mai alleggerita dal lavoro di centrocampisti e attaccanti. La linea regge, nonostante il taccuino parli esclusivamente ciociaro, con la conclusione di Dionisi dal limite, blocca Gabriel, e la rovesciata di Paganini, alta. Al 33' piove sul bagnato: Mbaye interviene su Gucher a centrocampo e rimedia la seconda ammonizione. Nell'occasione, pare giusta la decisione dell'arbitro, anche se il primo giallo era sembrato eccessivo. Castori non perde un attimo e si copre con Sabbione al posto di Concas. Dall'altra parte, Stellone sente odore di impresa e toglie un terzino, Zanon, per un attaccante, Curiale. Ma al tecnico ciociaro basta poco per capire che peccati di presunzione possono essere molto pericolosi contro questo Carpi: al 37' Di Gaudio si avventura in una serpentina in area poi colpisce con la punta, Zappino mette in corner. Allora fuori un attaccante e dentro un terzino per tornare all'equilibrio iniziale. Al 46' Costi viene espulso dalla panchina biancorossa. E' utile per perdere qualche istante prima del triplice fischio e degli applausi del Cabassi allo spirito guerriero del suo Carpi.

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