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La Fia sull’incidente di Bianchi «Non rallentò abbastanza»

ROMA. «Jules Bianchi non ha rallentato a sufficienza per evitare di perdere il controllo». È questa una delle cause inserite nel resoconto della commissione di 10 persone nominata dalla Fia...

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ROMA. «Jules Bianchi non ha rallentato a sufficienza per evitare di perdere il controllo». È questa una delle cause inserite nel resoconto della commissione di 10 persone nominata dalla Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile) che hanno portato all’incidente del pilota della Marussia nel corso del 43esimo giro del Gran premio del Giappone. La commissione ha pubblicato un rapporto di 396 pagine sull’accaduto e ha presentato in occasione del Consiglio Mondiale della Fia riunitosi a Doha, in Qatar, le proprie conclusioni in undici punti. «Un certo numero di fattori hanno influito nell’incidente, anche se nessuno di questi da solo lo ha causato - esordisce il testo -. Le azioni intraprese in seguito all’incidente di Sutil sono coerenti con le norme e con la loro interpretazione dei 384 incidenti occorsi negli 8 anni precedenti. Non vi è alcuna ragione apparente per cui la safety car sarebbe dovuta entrare in pista sia prima che dopo l’incidente di Sutil». Bianchi resta ricoverato in Francia, le sue condizioni sono stazionarie.

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