Carpi al San Nicola per saldare i conti con i “galletti”
Nel torneo scorso all’andata il Bari strappò un 2-2 rocambolesco, nel match di ritorno espugnò il Cabassi
Ritrovare la vittoria che manca da due giornate, restare al primo posto solitario, presentarsi nel migliore dei modi al sentito derby con il Modena in programma la settimana prossima. Questi sono gli obiettivi del Carpi in vista della gara di domani allo stadio San Nicola di Bari. Questi, ma non solo. I biancorossi, infatti, hanno un conto ancora tutto da saldare con la formazione pugliese, una questione aperta dalla scorsa stagione. Si inizia con quanto accaduto nel girone di andata: la squadra di Vecchi è ad un soffio dal colpaccio in trasferta, ma vede tramontare tutto nei minuti di recupero della gara. Mattatore della giornata Jerry Mbakogu e biancorossi vicinissimi alla vittoria, poi, a tempo scaduto, Statella trova la via del gol e del rocambolesco pareggio. 2-2 e sicuramente due punti persi per un Carpi che già assaporava il bottino pieno. Ma a lasciare l’amaro in bocca a tutta la comitiva carpigiana è sicuramente la gara di ritorno, siamo ovviamente sempre nello scorso campionato. Dopo la crisi di metà stagione culminata con l’esonero di Vecchi e l’arrivo di Pillon, il Carpi è già tornato a pieno regime e non senza qualche difficoltà. La classifica è corta e le possibilità di raggiungere i playoff ancora intatte. Un sogno incredibile anche perché sarebbe ottenuto nella prima storica stagione tra i cadetti. Un sogno che però non si avvera, complice proprio il Bari. Il finale di stagione dei biancorossi risulta, infatti, pressoché perfetto fatta eccezione della gara casalinga contro i “galletti”. In attacco, i biancorossi pugliesi, possono contare su di un certo Edgar Cani, “scaricato” dal Carpi per fare spazio a Ardemagni che intanto è già in crisi. Il centravanti albanese, rivitalizzato dall’aria di Bari, non impiega molto a segnare il gol che sblocca la partita e la indirizza verso gli ospiti. Bastano due minuti (questa volta non nel recupero, ma a inizio partita) per trasformare in realtà quel presentimento che aleggiava al “Cabassi” sin dalla lettura delle formazioni: il famigerato gol dell’ex. Cani dà così il suo contributo per condannare il Carpi che perde l’incontro per 2-1 e che dice addio, o quasi, al sogno spareggi promozione. A poco, se non per il prestigio, serviranno il successo in casa del super Palermo; ancor meno, se non per la definitiva parola fine, il pareggio di due settimane dopo contro il Lanciano. Le motivazioni ci sono, ora toccherà al Carpi restituire il “favore”: battere il Bari già in difficoltà significherebbe condannarlo ad una crisi profonda.
Enrico Ballotti
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