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La Run 5.30 allarga i confini

La Run 5.30 allarga i confini

Podismo. Tredici tappe, una anche in Inghilterra. A Modena appuntamento il 5 giugno

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Il progetto 5.30 cresce, moltiplica gli appuntamenti per la prossima estate 2015 e presenta la grande novità del primo approdo extra-confine, perché a luglio, si correrà all’alba anche in Inghilterra, a Nottingham per la precisione. Si è discusso di questo e di altro ancora ieri sera, nell’evento di presentazione del tour 2015 organizzato al Caffè Concerto. Sergio Bezzanti e Sabrina Severi, ideatori ed organizzatori di Run 5.30, hanno illustrato le 13 tappe, più una estera, del programma che li vedrà impegnati da nord a sud del territorio nazionale, ogni venerdì mattina, dall’8 maggio all’11 settembre, con una breve pausa in agosto. Queste tutte le date del tour: 8/5 Verona, 15/5 Palermo, 22/5 Milano, 29/5 Torino, 5/6 Modena, 12/6 Bologna, 19/6 Ferrara, 26/6 Bari, 3/7 Nottingham, 10/7 Venezia, 17/7 Riva del Garda, 31/7 Roma, 28/8 Roma e 11/9 Mantova. Squadra che vince, non si cambia, recita il vecchio adagio. Format invariato, dunque, per un progetto che continua a puntare forte sui capisaldi che ne hanno determinato la fortuna dal 2009 ad oggi: sani stili di vita, corretta alimentazione, sostenibilità ambientale e buonumore. Una crescita esponenziale, che in sei anni di vita ha trasformato l’esperienza iniziale, quasi una provocazione, di quello strano invito a correre all’alba di un venerdì mattina modenese di giugno, in uno strutturato disegno nazionale, che si estende capillare in tutta Italia mietendo consensi e richieste di affiliazione un po’ ovunque. Un evento che travalica ormai l’aspetto sportivo in senso stretto, a favore della filosofia di approccio al movimento che vi sta alla base. Il momento di socialità associato alla pratica sportiva, intesa come momento aggregante da vivere senza il patema del cronometro e della competizione. Impostazione che continua a piacere parecchio al mondo della scuola secondaria, divenuta negli ultimi anni vero motore propulsivo dell’iniziativa. La partnership fra 5.30 e scuole, imperniato sul coinvolgimento dei più giovani, a quota ridotta e con ritorno alle scuole stesse di parte del ricavato sotto forma di attrezzature sportive, si è dimostrato binomio vincente.

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