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Lorenzetti: «Ishikawa? Forse lo porto in panchina»

Lorenzetti: «Ishikawa? Forse lo porto in panchina»

Il tecnico di Modena Volley: «L’arrivo del giapponese per noi è importante» «Se ci stiamo avvicinando al record di 3-0 significa che lavoriamo bene»

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Modena Volley, lunedì 8 dicembre, affronterà al PalaPanini l'Altotevere Città di Castello per la nona giornata del campionato di SuperLega. Percorso netto, fin'ora, per la squadra gialloblù che ha vinto tutte e sette le partite disputate, conquistando 21 set consecutivamente. Numeri impressionanti per la formazione allenata da Angelo Lorenzetti, che ci confida le emozioni del primato solitario. Mister, hai pensato a come isolare la squadra dall'entusiasmo che ferve in città dopo questo avvio di stagione?

«Non penso ad isolarla, perché è bello stare in vetta. E' un rischio, però se in città c'è un'aria frizzantina noi ce la teniamo stretta perché vogliamo condividere queste emozioni con i tifosi. Non è presunzione, ma volontà di continuare a rimanere là in alto. L'altra sera ho ascoltato una poesia che si chiedeva se amore e cuore facciano ancora rima. Io spero che facciano rima qua a Modena, in questo momento».

Il record di 3-0 consecutivi appartiene alla storica Panini allenata da Velasco nel 1985-86, con 8 successi. State provando a superarla?

«Si dice che i record non contino niente, ma se ti avvicini ad una cosa che hanno fatto in pochi vuole dire che stai lavorando bene. Questo record sarà uno spunto per essere ancora più “cattivi” in campo».

Contro l'Altotevere sarà l'ultima partita “tranquilla” prima di un mese infernale?

«Nel campionato italiano “tranquillo” non sta mai bene di salute. La parte finale del calendario ci riserva scontri con squadre di alta classifica e, proprio per questo, sarà importante arrivarci da primi. Adesso abbiamo due match casalinghi da vincere, per arrivare agli scontri al vertice con la coscienza pulita».

Che squadra è l'Altotevere Città di Castello?

«Hanno faticato inizialmente perché erano una squadra completamente nuova. Adesso hanno alzato il livello anche grazie al loro palleggiatore (Sottile ndr) che è l'anima della squadra. Inoltre hanno una batteria di schiacciatori importante e talentuosa. Della Lunga lo conosco bene dopo averlo allenato nelle nazionali giovanili, ha grandi qualità. Adesso opposto gioca Maric, che senza i problemi fisici sarebbe potuto diventare un giocatore di alto livello. Dovremmo battere bene e avere pazienza nel cambio palla».

Contro Ravenna avete vinto un set ai vantaggi dopo uno spettacolare punto a punto. Quanto sei soddisfatto?

«Molto. Il punto a punto è sempre qualcosa di diverso rispetto ad una partita tirata. In quel set abbiamo sbagliato qualcosina, però è altrettanto vero che nel momento caldo del match abbiamo avuto un ottimo cambio palla».

Lunedì arriva Yuki Ishikawa, cosa ti aspetti da lui?

«E' un ragazzo molto giovane e prima di aspettarmi qualcosa devo conoscerlo. E' un arrivo importante perché va a completare un roster che, prima, aveva bisogno di un ragazzo della serie B per allenarsi al meglio. Dopo la partenza di Bevilacqua avevamo bisogno di Yuki, perché non volevo rubare uno schiacciatore alla serie B. Dovrà ambientarsi ai carichi di lavoro che abbiamo qui in Italia. E' già tesserato e quindi potrebbe anche andare in panchina lunedì, dipenderà solo dagli orari e dagli aerei che dovrà prendere».

Francesco Cottafava

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