Retroscena al Sant’Elia Zeman a Pinsoglio: «Ora sei un portiere»
C’è un curioso siparietto legato al dopogara della sfida di Tim Cup giocata a Cagliari e uno dei protagonisti non può che essere Zdenek Zeman. Il Boemo ha appena visto la sua squadra battere il...
C’è un curioso siparietto legato al dopogara della sfida di Tim Cup giocata a Cagliari e uno dei protagonisti non può che essere Zdenek Zeman. Il Boemo ha appena visto la sua squadra battere il Modena ai rigori, in maniera tanto clamorosa quanto rocambolesca, e il suo atteggiamento imperturbabile può lasciare spazio ad un volto più rilassato. Prima di rientrare negli spogliatoi si avvicina a lui un suo ex giocatore, Carlo Pinsoglio, in panchina per tutta la gara per lasciare spazio a Manfredini. Il clima potrebbe improvvisamente farsi gelido, perché il rapporto tra i due fu tutt’altro che idilliaco nella mezza stagione vissuta assieme a Pescara, quella che culminò con la promozione degli abruzzesi in serie A. Scaricato quasi in partenza, Pinsoglio, da uno Zeman che poi ebbe parole di fuoco nei suoi confronti («Non sapeva nemmeno parare»). Il portiere ebbe l’intelligenza di non replicare, limitandosi a dire che anche quell’esperienza negativa lo aveva aiutato a crescere e preferendo continuare a lavorare in silenzio, e scelse altre piazze per dimostrare il proprio valore. Lo ha dimostrato, eccome, a Modena, consacrandosi tra i professionisti come aveva fatto con la Juventus nel campionato Primavera. Forse anche per questo, quando al Sant’Elia lo sguardo di Pinsoglio si incrocia con quello di Zeman, al Boemo viene spontaneo andare incontro al portiere gialloblù, che lo saluta e lo abbraccia. Ed ecco arrivare il colpo di scena, la frase che non ti aspetti e che solo Zeman potrebbe inventarsi: «Sei diventato un portiere, finalmente! Sono contento, bravo!». Parole così, dette da chi ti bocciò, non possono che valere il doppio. (m.c.)
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