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Cittadella ko, il Monteombraro scappa

Cittadella ko, il Monteombraro scappa

Promozione. La squadra di Cantaroni trafitta al 93’ dal Crevalcore. L’undici di Orlandi pareggia in dieci e comanda da solo

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MODENA. Colpaccio. Era nell'aria, era nelle gambe del Crevalcore. Scende a Modena, raccoglie i tre punti e vola via in terra bolognese. Due squadre che sembrano non offendersi, non farsi male per tutto il primo tempo. Qualche tiro dei padroni di casa, poco o nulla degli ospiti. Maggiore spinta della Cittadella, qualche sparata del suo centravanti Gripshi. Molti tuffi plastici dell'estremo difensore del Crevalcore Bretta, tiri di entrambe che non fanno male, molti fuochi d'artificio, ma poca cosa. Un gioco, quello dei bolognesi, solo di rimessa, un contrastare a centrocampo, ma nessuna voglia di infierire.

Poi, si sa, il calcio è fatto di guizzi improvvisi, di tocchi di maestria, di abilità, di magia. E allora corre il 51': un calcio d'angolo dalla sinistra per il Crevalcore, sul pallone si avventa Gilli. Gran destro al volo e il pallone, come per magia, vola nell'angolino più alto, quello odiato dai portieri. Un tiro, un fendente imparabile. Un vantaggio insperato, forse non meritato. Tutto qui la Cittadella, tutto qui la prima della classe? No, il primo posto in classifica non è certo una casualità. Testa bassa e pedalare, ordina mister Cantaroni. Così, il veloce e spumeggiante Turci decide di fare tutto da solo e pareggiare. Parte dalla trequarti destra, si destreggia abilmente pallone a terra, si invola al limite dell'area e lascia partire un tiro a mezza altezza che non lascia speranze all'estremo difensore del Crevalcore, Bretta. Pareggio meritato e voluto, per dimostrare che la Cittadella è ancora prima della classe. Ma nell'aria c'è qualcosa di strano: si sente che forse è la giornata del colpo grosso del Crevalcore. Perché non demorde, corre, si vede che vuole qualcosa in più. Al 68' ci prova con Vergnani, funambolo del centrocampo bolognese che si libera bene e lascia partire un tiro a mezza altezza che Mikhael para a terra.

Passano i minuti, passa inesorabile come sempre il tempo, si avvicina il triplice fischio, ma la Cittadella non riesce a mordere, non riesce a ruggire. È fuori giri, nella ripresa. Poca cosa è una punizione all'82' del centravanti Gripshi. Tanta preparazione, tanta suspence, ma la punizione risolutrice della partita da ottima posizione non produce nulla di pericoloso. E così ci pensa il Crevalcore a gelare i padroni di casa. Siamo nei minuti di recupero, al 93' un pallone malizioso arriva nell'area della Cittadella: Muzzioli è il più lesto e, da sotto misura, insacca. Un gol, tre punti preziosi, una vittoria che sa di volontà, non di fortuna ma di voglia di cercarla. D'altra parte la Cittadella doveva e poteva fare qualcosa di più nei primi quarantacinque minuti quando il Crevalcore non si è affacciato quasi mai nella porta dei padroni di casa. Invece ha sparato a salve e così il Crevalcore riesce a fare il grande colpaccio con la prima in classifica.

Giuliano Lovino

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