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Modena, altro ritmo: travolta l’Altotevere

Modena, altro ritmo: travolta l’Altotevere

Un brivido nel terzo set, ma finisce, come sempre, 3-0

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“O Bruninho, nostro signore, ti prego, dacci oggi il nostro 3-0 quotidiano”: è questa la preghiera dei tifosi al momento di entrare nel Tempio, cioè in un PalaPanini dove Modena Volley predica una grande, anzi grandissima pallavolo. E lui, il brasiliano che gioca divertendosi come fosse tra amici nel cortile di casa, santifica la festa (dell’Immacolata) e li accontenta ancora una volta. Tocca all’Altotevere chinare il capo in segno di rispetto e subire la dura legge della capolista che conquista i tre punti e si riprende a 24 ore di distanza (colpa del posticipo) il primato lasciato per una notte nelle mani della Lube.

Questa la sintesi di un tranquillo pomeriggio di dicembre in cui Modena fa poco più, forse anche poco meno, di un allenamento e in cui gli ospiti per due set vengono presi letteralmente a pallate, avendo però almeno il merito nel terzo di provare quello che è attualmente impossibile, cioè togliere almeno un parziale alla squadra di Lorenzetti.

Squadra vera, si badi bene, perché se Bruninho è il suo profeta (con lui chiunque gioca sempre al massimo), N’Gapeth è qualcosa di veramente indescrivibile e indefinibile: classe pura abbinata ad un talento cristallino gli consentono di fare la differenza come e quando vuole, con perle da standing ovation, come attacco in bilancere, filotti in battuta, senso della posizione che garantisce coperture ai più impossibili. “N’Gapeth e Bruninho” sono talmente superiori da valere da soli il prezzo del biglietto: aggiungete un Petric da paura e capirete perché la gente alla fine se ne torna a casa con il sorriso stampato in volto. Molto bene anche Vettori, non appariscente, ma estremamente concreto. Quando il “Profeta di Rio” e l’opposto azzurro troveranno la palla giusta (una è anche caduta per l’ira, giustificata, di un Lorenzetti che non vorrebbe perdere neanche una mano a rubamazzo) allora sarà davvero game over per tutti.

Celebrati gli straordinari meriti di Modena, apparsa a tratti quasi illegale, sarebbe bello anche raccontarvi della partita, purtroppo non disputata o quasi, perché se è vero che i gialloblù sono fortissimi, lo è anche che questo campionato è più simile a una MinorLega e non certo Super: in 4 a lottare al vertice, le altre troppo inferiori perché ci sia competizione vera in campo.

Agli annali andrà comunque che Lorenzetti sceglie Petric-N’Gapeth, concede circa 1 minuto e 20” a Kovacevic, un set e mezzo a Sala.

A Ishikawa, ancora frastornato dal lungo viaggio, è riservato l’applauso del PalaPanini prima dell’inizio del match, ma non viene concessa nemmena una rotazione anche quando nel secondo set il punteggio è, ad esempio di 12-2, il che non avrebbe certo guastato: pazienza, sarà per la prossima volta, Yuki.

Montagnani, coach dell’Altotevere inizia con Corvetta-Maric, Della Lunga- Randazzo, Mazzone-Aganits, libero Tosi, finendo con Baroti per Maric, il migliore nel primo set, e Dolfo in zona 4.

Gli ospiti assistono impotenti allo show di Modena per due set e sono bravi a dare un senso al terzo, quando si portano a +4 sul 18-14: giusto quello che serve per scatenare Modena Volley in battuta con Vettori e Petric. Aggancio, sorpasso, baci a tutti (25-21) e saluti ... alla capolista.

Fabio Rossi

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