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Novellino con calma poi sbotta: «Mi sento davvero derubato»

di Claudio Romiti
Novellino con calma poi sbotta: «Mi sento davvero derubato»

«Qualcuno mi chiarisca perchè è stata annullata la rete di Nizzetto, poi i rigori negati al Diablo. Meritavamo 3 punti»

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MODENA. Inizialmente dissimula, Alfredo Walter Amato Lenin Novellino, nell'analisi della partita con il Livorno. Dissimula perchè attacca tessendo gli elogi del suo Modena, tergiversa disquisendo sulle situazioni tecnico-tattiche e atletiche del match da poco finito, la prende alla larga lamentandosi del rapporto dialettico sempre più difficile con le quaterne arbitrali, ma a un certo punto viene fuori il Novellino... Lenin, in risposta a precisa domanda: "Sì, questa volta mi sento derubato". Sputato il rospo, l'allenatore del Modena precisa poi il significato della sua frase: "In campo c'è stata una sola squadra, la mia. Quindi mi sento derubato di una vittoria che avremmo meritato ampiamente". Precisata l'entità del furto e del bottino, c'è da spiegare chi l'abbia commesso e qui la denuncia di Novellino diventa, ovviamente, più sfumata: "Derubato per tante situazioni avverse. Per certi interventi su Granoche in area avversaria, per avere sfiorato il gol e perchè, quando lo abbiamo segnato con Nizzetto, ci è stato annullato. Perchè? Non l'ho capito. Anche perchè quando ho chiesto spiegazioni ai direttori di gara non le ho avute. Ci viene sempre chiesto di dialogare con la categoria arbitrale, ma questo diventa sempre più inesistente". Sputato il rospo, si può cercare di analizzare la partita, anche se per il mister gialloblù è quasi un rigirare il coltello nella ferita: "Ottima la prestazione del Modena, sul piano atletico, come su quello della volontà, della determinazione. Forse ci manca qualcosa, visto che non siamo riusciti a sfruttare certe occasioni, fino a quella finale di Nardini, ma la partita l'abbiamo fatta, giocata, solo noi. Ho anche cambiato modulo più volte, prima con i trequartisit dietro alla punta, poi con l'ingresso di Ferrari per avere le torri in area avversaria. Anche se abbiamo giocato meglio in parità numerica, dato che poi il Livorno, rimasto in dieci, si è chiuso ancora di più. Schiavone? Non era in condizioni di giocare e ci sono mancate le sue caratteristiche, malgrado la gran partita di Signori, il miglior acquisto per noi dopo l'infortunio". Per finire, uno sguardo al passato e uno al futuro: "Ho ancora grande dispiacere per l'eliminazione in Coppa, un danno economico per il club e un mancato ritorno d'immagine. Ora pensiamo al derby di sabato prossimo, a fare bene contro un Carpi forte, concreto e ricco di giocatori molto motivati".

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