Il nuovo Sassuolo: meno possesso palla, più punti
Con la Roma i neroverdi hanno stabilito il record negativo in questo parametro ma l’atteggiamento non è mai stato remissivo e la classifica li sta premiando
Il Sassuolo di Eusebio Di Francesco si è sempre distinto per una filosofia di gioco ben precisa sin dalla cavalcata trionfale vissuta in serie B; una filosofia fondata su un modello tattico, il 4-3-3, e sulla costruzione del gioco, con schemi e idee di "zemaniana" memoria in fase offensiva. Arriva però un tempo nel quale, soprattutto quando ci si affaccia per la prima volta in serie A, occorre qualche accorgimento, specie quando si affrontano corazzate del campionato quali sono attualmente Juventus e Roma. Se nella passata stagione i neroverdi avevano in molte occasioni faticato, non abituati ad interpretare gare di contenimento e pagando a volte il fatto di scoprirsi troppo, in quella attuale le cose sembrano cambiate. Basta guardare i due esami con le prime della classe, che il Sassuolo può dire di aver superato alla grande e che rappresentano punto iniziale e finale della striscia da record di 8 risultati utili consecutivi, tuttora in corso, nella massima serie: il Sassuolo è stato la prima squadra a togliere punti alla Juventus, che si presentò al Mapei Stadium forte di 6 vittorie in altrettante partite, e la prima a fare altrettanto con la Roma non in termini assoluti ma allo stadio Olimpico, dove i giallorossi erano reduci da un 7 su 7, in entrambe le gare passando perfino in vantaggio.
Molto merito è dell'atteggiamento con il quale i neroverdi sono scesi in campo, della loro capacità di riproporre in partita le indicazioni di Di Francesco. Con un calcio che ora è meno integralista ma che sarebbe pure sbagliato definire all'italiana. Di barricate il Sassuolo non ne fa e probabilmente non ne farà mai, ma è interessante leggere un dato, quello relativo al possesso palla, che dimostra quanto la formazione di Di Francesco sia diventata cinica e soprattutto efficace. I neroverdi sono al terz'ultimo posto nella classifica delle 20 squadre di A relativa al possesso palla (22'25" di media nelle 14 gare sin qui giocate, peggio solo Catania e Chievo) e nella sfida dell'Olimpico con la Roma, pur avendo giocato per quasi un tempo in superiorità numerica, hanno fatto registrare il peggior dato della stagione in una singola gara, con appena il 22,7% di possesso. Classifica alla mano, ma soprattutto con la gara contro i giallorossi ancora impressa negli occhi, la scelta sembra pagare. Il Sassuolo sa sfruttare le proprie occasioni, costruite secondo la sua idea di gioco precisa, ma ora sa gestirle anche con saggezza e coraggio. Con un atteggiamento tutt'altro che remissivo o passivo, si badi bene: a Roma, esempio più fresco, la pressione sui portatori di palla avversaria era costante, la squadra sempre compatta, ed ogni palla rubata ha rappresentato una nitida occasione da rete.
Marco Costanzini
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