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Una citta sotto rete modena volley

Sartoretti e Piccinini, quelli del 1996/’97

di Francesco Cottafava
Sartoretti e Piccinini, quelli del 1996/’97

Il diesse gialloblù: «Las Daytona super, fece il triplete». Francesca: «Ero la più giovane, purtroppo ci sfuggì lo scudetto»

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Modena e la pallavolo, un binomio da sempre sinonimo di amore e vittorie. Ma se l'amore verso questo meraviglioso sport, nella città sovrastata dalla Ghirlandina, non è mai venuto meno, negli ultimi anni, invece, i successi delle formazioni modenesi sono mancati. La squadra maschile non vince lo scudetto dalla stagione 2001/2002, mentre quella femminile non alza un trofeo dallo stesso anno, quando vinse la Coppa Italia. Più di 10 anni senza trionfi per il Tempio del volley, ovvero il PalaPanini, più di 10 anni senza gioie per tutti gli appassionati di pallavolo della nostra provincia. Ma quest'anno grazie a Modena Volley e la Liu•Jo Volley, formazioni prime nei rispettivi campionati, una città intera è ritornata a sognare. Una Modena che si è riscoperta “La città del volley”. Era dal lontano 1996/97, infatti, che Modena non poteva vantare questo incredibile primato, quando a guardare tutti dall'alto verso il basso erano la Las Daytona e l'Anthesis Volley Modena.

SARTORETTI E LA LAS DAYTONA

Della fantastica rosa della Las Daytona 1996/97 faceva parte anche l'attuale direttore generale gialloblù, Andrea Sartoretti. «Fu una stagione entusiasmante, una squadra fortissima ed un gruppo molto unito. Abbiamo iniziato la stagione alla grande e riuscimmo a firmare il “triplete”: vincemmo scudetto, Coppa Italia e Coppa dei Campioni. Noto delle uguaglianze tra quella squadra e quella attuale. Innanzitutto il gruppo, entrambe sono state costruite partendo dall'organico, allestendo una rosa e completa e di alto livello. C'erano più di sei titolari in quella Daytona, oggi come allora. Io, per esempio, spesso partivo dalla panchina, ma in campionato vinsi il premio per il maggior numero di ace messi a segno, perché tutti giocavano ed erano utili alla squadra».

Il PUBBLICO DEL PALAPANINI

Sartoretti passa poi a spiegare l'importanza del calore del pubblico, ricordando quello degli anni 90.

«In quegli anni il tifo è stato qualcosa di incredibile. Ma a Modena i tifosi sono sempre stati vicino alla squadra. Possiamo dire che in questo momento il palazzetto deve riempirsi ancora di più, mentre per quanto riguarda la scenografia ed il volume dei decibel del tifo non posso dire niente, sono stati assolutamente favolosi i nostri tifosi fino ad ora. Sono convinto che il calore dei supporter possa essere un'arma in più, perché l'entusiasmo sugli spalti sospinge sempre i giocatori in campo. Anche perché la nostra è una squadra giovane ed il sestetto è completamente nuovo, il pubblico l'ha aiutato molto e dovrà aiutarlo ancora. Adesso dobbiamo vedere come reagiremo nei momenti difficili, ma quello di questa Modena Volley è un gruppo favoloso. Un gruppo formato da grandi campioni che vogliono vincere».

UNA GIOVANE PICCININI

Della rosa dell'Anthesis, invece, faceva parte una giovanissima Francesca Piccini, ora capitana della Liu•Jo.

«All'epoca avevo 18 anni ed ero la più giovane del gruppo. Avevo al mio fianco campionesse come Kirillolva, Perez Del Solar, Weersing e altre. Con alcune mi sento tuttora e ho mantenuto i rapporti. Peccato per come si concluse quell'annata, avevamo vinto la regular season davanti a Bergamo che, però, ci sconfisse in finale dopo che noi vincemmo gara 1 a Modena. La pallavolo è cambiata tanto in questi anni. Ora si gioca con il libero, c'è più fisicità, il gioco è più complesso perché ci sono tante varianti alla palla alta che si giocava allora. Però io, oggi come allora, quando gioco ci metto sempre amore, determinazione e voglia di vincere. Quest'anno stiamo facendo molto bene, ma non dobbiamo montarci la testa, ma continuare a lavorare a testa bassa».

MODENA CITTA' DEL VOLLEY

«Sicuramente questo doppio primato pallavolistico è un bene per la città di Modena che rappresenta una piazza storica del nostro sport – conclude Francesca Piccinini - sono contenta per i ragazzi, ma ovviamente sono più contenta per noi che stiamo lavorando tanto e, per il momento, raccogliendo risultati importanti che ci danno la spinta per continuare su questa strada. Il ritorno ai vertici di una piazza cosi famosa per il volley è sicuramente motivo d'interesse e, in questi giorni, è un argomento che stimola l'interesse dei media locali e nazionali. Inoltre credo possa essere anche un bello spot per chi stesse pensando di investire nel mondo della pallavolo. La nostra è una società nuova, ma ciò nonostante dimostra che con competenza ed investimenti oculati si può fare qualcosa d'importante anche in un difficile momento come questo».

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