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Missiroli: «Sassuolo, ho fatto esperienza e ora mi sento da A»

Missiroli: «Sassuolo, ho fatto esperienza e ora mi sento da A»

La mezzala: «A Palermo affrontiamo una squadra che come noi è in un ottimo momento. Ma non vogliamo fermarci»

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Per Di Francesco è un giocatore ormai imprescindibile, per il Sassuolo un tuttofare: Simone Missiroli ha incantato anche nel ruolo di regista, in una sfida sulla carta impossibile come quella contro la Roma all’Olimpico, e si è tolto pure lo sfizio di servire a Zaza una palla al bacio per il gol del momentaneo raddoppio neroverde, il suo primo assist vincente della stagione. Nello stesso ruolo Missiroli aveva giocato una sola gara, altrettanto importante non solo perché vissuta per la prima volta con la fascia di capitano al braccio: la trasferta di Firenze della passata stagione, chiusa con una clamorosa vittoria per 4-3 che rappresentò un mattone pesantissimo nella costruzione della prima, miracolosa salvezza del Sassuolo in serie A. Ora il centrocampista reggino è pronto a tornare nel ruolo che Di Francesco gli ha cucito addosso alla perfezione, quello di mezzala, consapevole di cavarsela egregiamente anche come vice-Magnanelli dopo aver già giocato anche da esterno d’attacco, trequartista e pure “falso nueve” dal giorno del suo approdo in neroverde. E a Missiroli pare ben chiaro quale sia il segreto non solo della sua duttilità tattica, ma pure di questo suo rendimento diventato così importante anche in serie A, dopo aver fatto di lui un top player in B: «La stagione scorsa mi ha insegnato tanto», ha raccontato nell’appuntamento settimanale con “Flash Neroverdi”. «Pur non trattandosi della mia prima esperienza in serie A è stata per me come una nuova vita, dopo tanti anni di B. Non avevo mai vissuto la massima serie da protagonista: riuscirci in maglia neroverde, con più esperienza e consapevolezza, mi è servito per maturare forse definitivamente». A Roma Missiroli è stato tra i protagonisti, ma l’ottima prova sua e del Sassuolo è stata rovinata da un’inattesa rimonta giallorossa, favorita anche dall’arbitro Irrati: «Non nego che fossimo rammaricati, come è logico dopo aver subìto il gol del pareggio all’ultimo minuto. La nostra prestazione, però, è stata grande: vedere il nostro rendimento e la continuità che stiamo dando al nostro lavoro non può fare altro che aumentare la convinzione di quale sia la forza della squadra. Perché tutta la squadra ha giocato bene, non solo io o qualche mio compagno: il singolo non potrebbe mai nulla in una sfida sulla carta impossibile come quella di Roma. Ora ci attende l’esame Palermo, su un campo caldo e contro una squadra che è in forma come noi: sarà una bella partita, noi non vogliamo fermarci».

Marco Costanzini

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