Gazzetta di Modena

Sport

Carpi cerca altra gloria, Modena vuole avvicinarsi

di Paolo Vecchi
Carpi cerca altra gloria, Modena vuole avvicinarsi

Mbakogu-Granoche, Castori-Novellino e super difese: piatto forte per 4mila

3 MINUTI DI LETTURA





L’attesa è terminata: oggi Carpi e Modena daranno vita al terzo derby della loro storia in serie B. Teatro della sfida un Cabassi gremito da 4mila fortunati spettatori che hanno divorato i biglietti.

Uno sguardo ai due precedenti: il Modena, che l’anno scorso partì alla grande, venne falciato dai biancorossi al Braglia. Una botta che stese i gialli, scavalcati e distaccati in classifica dal Carpi che al ritorno si salvò al 93’ rimediando una pari (2-2) che rappresentò solo una piccola frenata nella volata dei canarini verso i playoff, traguardo che il Carpi mancò di un soffio.

Dal passato al presente. Sull’intelaiatura della matricola terribile della B, Bonacini e Giuntoli hanno costruito il capolavoro attuale. I big confermati, in testa Lollo, Porcari, Gagliolo, Letizia e Romagnoli, così come gli uomini storici Pasciuti, Di Gaudio, Concas e Poli. Due innesti preziosi come Suagher e Struna: quando Mbakogu ha deciso di portarsi su un altro pianeta, il Carpi ha massacrato tutto e tutti facendo il vuoto in classifica. Più 4 sulla seconda, sei punti sul terzo posto. Per la gioia di mister Castori che nella terra dei Pio ha ritrovato nuova vita. Undici punti dividono il Carpi capolista dal Modena che, però, ha una gara da recuperare.

Già il Modena. Il calcio geminiano sta subendo un assalto frontale dalla provincia. Prima il Sassuolo, ora il Carpi. L’anno scorso il Canarino reagì sfiorando la promozione persa nella seminfinale col Cesena perchè si trovò senza i suoi fucilieri Babacar, Granoche e Rizzo coi quali avrebbe probabilmente fatto secco Bisoli. Caliendo voleva spaccare il mondo, Novellino pure: difesa confermatissima, buoni innesti a centrocampo come Schiavone e Nizzetto, davanti Ferrari al fianco di Granoche e una pattuglia di giovani chiamata a ripetere gli exploit di Molina, Babacar e Rizzo. Ma il Modena ha sbagliato la preparazione e invece di avere la gamba snella per un campionato di calcio, s’è trovato col passo del body builder. Infortuni a raffica, una strage fino alla decima giornata. Coi rientri di Gozzi e Signori i gialli hanno cambiato marcia nel gioco e nei risultati riaffacciandosi ai confini dei playoff. Due squadre diverse: il Carpi ha una grande difesa, distrugge i rivali sul ritmo e con le ripartenze trascinato da Mbakogu attorno al quale è fiorita una coop del gol. Il Modena forse è ancora più forte dietro, ha uomini di palleggio in mezzo, ma davanti segna solo con Granoche capocannoniere della B. Se il Carpi è una certezza dalla prima giornata, il Modena è ancora un cantiere aperto che cerca protagonisti soprattutto in attacco. Il Carpi giocherà per impreziosire la sua straordinaria classifica con la gemma del derby: 33 punti in 17 giornate hanno spento i fuochi di paglia legittimando la candidatura alla promozione diretta. Il Modena punterà al bersaglio grosso per l’orgoglio e accorciare sulle prime convinto di poter piazzare un’altra grande cavalcata nel ritorno. È un derby pericoloso: un ko col Modena potrebbe incrinare le certezze della squadra di Castori, un tonfo al Cabassi sarebbe un diretto al volto difficile da incassare per i gialli di Novellino. Vinca il migliore, come si suol dire. Poi dov’è scritto che la corsa alla A sia un giochino riservato solo a una delle due? .

@PaoloVp305

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google