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Castori è raggiante: «La partita perfetta»

di Fabio Garagnani
Castori è raggiante: «La partita perfetta»

«Vinto col gioco e il cuore. L’allungo in vetta? Non ci penso»

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E' un Castori raggiante quello che si presenta in conferenza stampa. Non potrebbe essere altrimenti visto che il Carpi ha fatto suo il ventisettesimo derby di campionato ed ora si trova a guardare il terzo posto dall'alto di ben sette lunghezze di vantaggio. "E' stata una grande vittoria - ci dice - ottenuta cercando sempre di giocare a calcio, in ogni fase della partita. Poi possiamo anche soffermarci a parlare degli episodi, ma credo che non abbia molto significato. Il dato più importante è che abbiamo giocato senza dare botte, anzi, ne abbiamo prese. Al di là dei tre punti occorre dare grande merito ai ragazzi e allo spirito con cui interpretano le partite. E' questo che fa la differenza". Il riferimento alle botte è legato all'uscita dal campo di Bianco, colpito da una gomitata durante uno scontro a centrocampo: "Io non commento mai l'arbitraggio. Non l'ho fatto neanche dopo Brescia. Questo non vuol dire che condivida tutto quello che vedo in campo". Fin lì, Bianco era stato protagonista assoluto della partita, pedina fondamentale nel prendere in mano la mediana e architetto del gioco biancorosso, fatto di continue verticalizzazioni e di giocate di prima intenzione: "A centrocampo abbiamo fatto una grandissima partita. Abbiamo sempre giocato il pallone e creato i presupposti per renderci pericolosi. Questi risultati ci danno forza e gratificano il lavoro che facciamo durante la settimana". Una vittoria che conferma l'imbattibilità casalinga, con sette vittorie e due pareggi nei nove turni. Ma questa ha il sapore particolare, per il derby, certo, e per il tutto esaurito: "Io sono contento che ci sia simbiosi tra noi e il pubblico. Questa è una squadra che merita di essere seguita e applaudita. A prescindere dalle vittorie. Giochiamo novanta minuti sempre all'attacco e con il cuore in mano. Arriveranno anche le sconfitte, è nella logica del calcio anche se non me le auguro, ma non cambieranno la sostanza". Intanto c'è una classifica da godersi. Sei punti sul Frosinone, secondo, sette su Livorno e Spezia appaiate sul terzo gradino: "Cambiare il nostro obiettivo farà sensazione per la stampa, ma per me non cambia il modo in cui affrontiamo le gare di campionato. Noi scendiamo sempre in campo per vincere, e viviamo partita per partita cercando di fare più punti possibile. A Lanciano ci mancheranno come minimo quattro giocatori, e sarà un'altra battaglia a cui dobbiamo prepararci al meglio".

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