Rovatti tricolore e Gandini secondo: la Sacca esulta
Sollevamento pesi. Grande risultato del gigante modenese che torna al successo a 45 anni battendo rivali molto giovani
Andrea Rovatti non smette di stupire. Il gigante geminiano ha conquistato l’oro ai campionati italiani assoluti di pesistica svoltisi nel weekend a Valenzano. Al Palasport barese l’atleta della Sacca, che compete nella categoria over 105 kg, ha sollevato nel complesso 338 chilogrammi. Nella fase di strappo, la prima, ha alzato 153 chilogrammi, due in più dell’avversario più temibile, Riccardo Magris dell’Olympic Power Club di Fiume Veneto. Il meglio doveva ancora venire. Nella seconda e ultima prova, quella di slancio, Rovatti ha sollevato 185 chilogrammi contro i 181 del rivale. Una prova notevole, se si considerano tre elementi. Il primo è di massa: Rovatti è di circa tre chili meno possente di Magris. Il secondo è anagrafico: tra i due c’è una distanza di ventiquattro anni. L’atleta modenese ha già spento le quarantacinque candeline. Terzo, ma non ultimo, il percorso nitido: Rovatti non ha compiuto alcun errore: 145, 150 e 153 chili nello strappo, 180 e 185 nello slancio. L’ultimo tentativo non è servito dopo che Magris ha fallito sia il secondo tentativo (185 chili) sia il terzo (188). Bronzo per Marco Lingua (Vitality Club), che ha raggiunto 291 chilogrammi. Se il protagonista in Puglia è stato Andrea Rovatti, ha ottenuto un risultato importante anche un altro modenese: Mattia Gandini. Diverso l’anno di nascita (1989), diversa la categoria (56 kg), uguali i colori della Sacca Modena. Nonostante la giovane età era anche il veterano della finale che ha visto, ancora una volta, la vittoria di Mirco Scarantino (Fiamme Oro). Alla fine della prima fase Gandini era terzo con 90 chili, dietro il futuro vincitore e il rivale di sempre Davide Cordenons (Pesistica Pordenone). Quest’ultimo non ha partecipato allo slancio, mentre il modenese avanzava spedito: 105, 100, 114 chili. I suoi 204 totali valgono l’argento dietro ai 259 di Scarantino e davanti ai 196 di Fabio Arcara (Acsd In Mare).
Gabriele Farina
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