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Castori torna a Lanciano dove tutto è iniziato

di Enrico Ballotti
Castori torna a Lanciano dove tutto è iniziato

Sulla panchina del club abruzzese l’attuale allenatore del Carpi ha conquistato due promozioni e sfiorato la B. Venerdì per la prima volta al Biondi da avversario

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«Preferisco scegliere piazze dove c’è la possibilità di aprire un ciclo vincente»: queste sono state le parole di Fabrizio Castori il giorno del suo approdo al Carpi. Ed in effetti la carriera del tecnico, che ha portato i biancorossi in vetta alla serie B, da sempre va proprio in questo senso. Celebre la sua militanza in un Cesena capace di uscire dalle sabbie mobili della C per sfiorare poi la massima serie. I romagnoli, però, non sono il solo ed unico esempio. Sì perché anche a Lanciano, Castori è riuscito a gettare con le basi per alcune annate vincenti. Risultati che, tra l’altro, gli hanno permesso di consacrarsi definitivamente nel mondo degli allenatori professionisti. Per questo, in una ipotetica classifica tra i tecnici più apprezzati in terra frentana, il mister marchigiano resta uno dei più amati dai tifosi locali. La gara di venerdì al “Biondi” non potrà dunque essere come le altre per Castori. Forse non saranno le stesse sensazioni da vivere al “Manuzzi”, ma poco ci manca. Tra l’altro l’attuale guida biancorossa si ripresenta per la prima volta da avversario nell’impianto di Lanciano. Col Varese, due stagioni fa, aveva sì tenuto i rossoneri al battesimo casalingo in serie B, ma quella partita si era disputata a Pescara in quanto lo stadio frentano non era ancora a norma per la categoria. In quella giornata aveva dichiarato: «Un piacere immenso, ma anche una grande emozione, nel veder realizzato uno dei più grandi desideri dell’appassionata tifoseria». Ma facciamo un ulteriore passo indietro e torniamo all’avventura di Castori sulla panchina degli abruzzesi. La storia inizia nella stagione 1998-1999, il campionato è quello di serie D. Scocca subito la scintilla e alla fine arriva un’eccezionale promozione in C2. A quel punto il vulcanico tecnico di San Severino lascia il rossonero per approdare al Castel di Sangro. Solo una parentesi, tra l’altro sfortunata, perché l’esperienza vissuta appena un campionato prima a Lanciano non si può scordare. E così, l’anno successivo, Castori è ancora alla guida dei rossoneri che intanto hanno mantenuto la quarta serie. Il copione è simile e il finale praticamente identico: seconda promozione, questa volta in C1. Tutto qui? Neanche per sogno. L’attuale tecnico del Carpi resterà per altre due stagioni culminando la sua esperienza con i playoff per salire nella serie cadetta. In Abruzzo, dicevamo, arriverà così la consacrazione definitiva e la possibilità di approdare a Cesena e aprire il già citato ciclo. Ciclo che, almeno crediamo, Castori spera di avviare anche in biancorosso. Per farlo, però, dovrà passare pure dalla “sua” Lanciano.

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