È una Modena Volley senza limiti
Imbattuta dopo 9 partite, 8 i 3-0 di fila: e domenica vuole raggiungere anche Trento
Una macchina da guerra: ecco cos’è in questo momento Modena Volley. Score immacolato, quello dei gialloblù di coach Lorenzetti, arrivati al nono successo consecutivo di cui ben otto per 3-0.
IL RECORD
Modena è prima in classifica, ed è ciò che più conta, ha perso finora un solo set, domina la classifica degli ace realizzati, ma a tenere banco nelle ultime settimane è stato il record della Panini, eguagliato proprio domenica battendo in casa Latina. In proposito proprio Angelo Lorenzetti si è espresso così: «Quando si arriva a questo fa piacere perché vuol dire che abbiamo lavorato bene. Quella Panini era una squadra fortissima, aveva tanti campioni e un grande allenatore, Julio Velasco, di cui ho una gigantografia in ufficio: aver ottenuto otto 3-0 di fila come una squadra simile è motivo di grande orgoglio».
TRENTO ALLE PORTE
Il tecnico guarda poi al futuro: «Domenica andiamo a Trento, riusciremo a continuare la serie dei 3-0 e a battere il loro record? Da tempo sto tenendo sul pezzo la squadra e parlo con i ragazzi del match con Trento, per il momento mi godo il fatto che a Modena, visto questo record ci si ricorderà anche di noi. E non è cosa da poco». «Faccio intanto i complimenti ai miei ragazzi - conclude Lorenzetti - quella di domenica scorsa con Latina era una partita difficile, contro una squadra che gioca una grande pallavolo. E’ iniziato un ciclo molto intenso che ci porterà a giocare tanti match importanti ravvicinati. Questo gruppo sta facendo grandi cose e sono contento che anche questa settimana la gara sia stata preparata bene».
POTENZIALE ENORME
Anche se i paragoni a distanza di decenni sono sempre difficicli, se non impossibili, va detto che Modena Volley, a differenza della Panini di allora almeno nella regular season sembra più dominante: la sensazione che danno Bruninho e compagni è quella di una superiorità netta nei confronti di ogni avversaria abbia tentato di sbarrare loro il passo.
IL 4 E IL 9: CORSI E RICORSI
Se qualcuno crede ai corsi e ricorsi nel mondo dello sport avrà già notato che, proprio come 30 anni fa 4 e 9 (nel senso di numeri di maglia) sono finiti sulle spalle di due che sanno fare la differenza: il 4, che fu di Franco Bertoli lo indossa Petric, il 9, che passò alla storia grazie a Raul Quiroga, lo sfoggia il francese N’Gapeth. Pare quasi un segno del destino.
MANI MAGICHE
Quelle di Pipo Dall’Olio, allora, quelle di Bruno Rezende, Bruninho, se preferite, oggi. Come dire, due che Modena era ed è in buone ... mani.
I RAGAZZI DEL 1985/’86
Della squadra di quest’anno tutto o quasi si sa e si è detto.
Non resta che ricordare ai più giovani l’organico di quella Panini: Dall’Olio, Sacchetti, Bernardi, Lucchetta, Martinez, Dametto, Ugolotti, Quiroga, Di Bernardo, Cantagalli, Ghiretti. Allenatore Julio Velasco, assistito da un giovane Massimo Barbolini. Benito Panini, Leo Novi, il dottor Marco Grandi, Aristo Isola, Giorgio Botti, Gigi Chiossi, Massimo Forlani gli altri grandissimi dell’epoca.
Fabio Rossi
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