L’orgoglio di Bonacini per Minelli, ex Dorando
Stefano Bonacini fa festa con il Carpi e pure con la… Dorando Pietri. Sì perché la società dilettantistica carpigiana, ormai scomparsa da diversi anni, continua a raccogliere i frutti del lavoro...
Stefano Bonacini fa festa con il Carpi e pure con la… Dorando Pietri. Sì perché la società dilettantistica carpigiana, ormai scomparsa da diversi anni, continua a raccogliere i frutti del lavoro ottimamente svolto nell’ultimissimo periodo di vita. Tre giocatori, cresciuti sotto l’ala protettiva di mister Gaudì e Irio Rinaldi, hanno ormai spiccato il volo nel calcio che conta. Ai già noti Luca Siligardi (ora al Livorno) e Costa Ferreira (dell’Entella), ora va ad aggiungersi il baby Simone Minelli. Il giovane attaccante, classe 1997, ha fatto il suo esordio con la Fiorentina in Europa League. Entrato al posto di un certo Cuadrado, il ragazzino carpigiano ha immediatamente messo in mostra le sue qualità servendo l’assist al compagno Marko Marin per il gol della bandiera viola nella sconfitta contro la Dinamo Minsk. Un predestinato Minelli: cresciuto alla Dorando poi passato alla Reggiana ed infine alla Fiorentina dove si è messo in mostra segnando a ripetizione. Mister Vincenzo Montella lo chiama così in prima squadra, lo fa esordire per poi dichiarare: «Ha dimostrato di possedere doti importanti». Queste, invece, le parole di Bonacini: «E’ ovviamente un’ulteriore certificato della bontà del nostro lavoro e del nostro impegno, gli stessi elementi che mettiamo nella gestione attuale del Carpi». Biancorossi e Dorando Pietri non hanno mai ottenuto, e mai otterranno, un riconoscimento economico per la preziosa scoperta: «La famiglia ha legittimamente preso strade diverse. Peccato, il presidente Rinaldi avrebbe meritato un premio per il suo operato». (e.b.)
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