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Castori: «Il mio Carpi è una bella favola»

Castori: «Il mio Carpi è una bella favola»

Il mister biancorosso: «Spero che alla fine ci sia anche il lieto fine, ma abbiamo i mezzi per regalarcelo. Ora attenzione al Lanciano»

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Natale, tra le altre cose, vuol dire regali. Regali che i tifosi biancorossi stanno però ricevendo già dalla fine di agosto. Da quando il Carpi ha iniziato il suo campionato con il pareggio di Livorno. Quella sera è cominciata una lunga serie di successi che ha portato mister Castori e i suoi sino ai piani altissimi della cadetteria. Un sogno come lo definisce lo stesso allenatore carpigiano: «Stiamo vivendo una favola che speriamo abbia un lieto fine». Poi l’esperto tecnico, che parla così alla festa degli auguri riservata alle giovanili biancorosse, si sbilancia: «Credo che questo gruppo abbia tutte le qualità per raggiungerlo». Intanto, però, ci sarà da superare l’ostacolo Lanciano. Il mirino di Castori, ne siamo certi, è già puntato sulla sua ex squadra che venerdì lo attenderà al “Biondi”. Proprio in Abruzzo, ai tempi delle due promozioni ottenute dall’attuale mister biancorosso, venne cognato il termine “castorizzato”: «Una trovata giornalistica, nulla di più. Così volevano sottolineare le caratteristiche dal mio modo di essere allenatore e di conseguenza della squadra con cui mi trovavo a lavorare. Lo stesso percorso che sto cercando di riproporre qui a Carpi». Ed eccoli gli ingredienti principali della filosofia di Castori: «Carattere e determinazione, quello che credo abbiate visto in tutte le partite della prima parte di stagione. Poi si può vincere o perdere, ma l’importate è non risparmiarsi mai. Sono convinto che queste siano le caratteristiche principali che deve avere una squadra di calcio e più in generale uno sportivo». Complice determinate una condizione atletica eccezionale che ha permesso ai biancorossi di vincere pure il derby di sabato: «Ma attenzione – ammonisce Castori – il Carpi non è solo corsa e pressing asfissiante. Queste sono due caratteristiche fondamentali, ma c’è molto di più. La squadra, infatti, gioca bene a calcio e lo ha dimostrato, ce ne accorgiamo anche noi quando a inizio settimana andiamo ad analizzare la partita del sabato precedente. Dalle immagini si intuisce che c’è un gruppo compatto che lavora insieme per un risultato finale». E allora è doveroso modificare il termine “castorizzato” che, da ora, in una parole comprende corsa, determinazione e… bel gioco.

Enrico Ballotti

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