Antonio Conte, il blitz del ct a casa del Sassuolo
Il commissario tecnico ospite del club neroverde ha elogiato la scelta italiana: «Condivido in pieno la politica di puntare sui nostri giovani. E che bell’ambiente»
Il Sassuolo ha ricevuto ieri pomeriggio la visita del commissario tecnico della Nazionale, Antonio Conte: una bella sorpresa per tutto l’ambiente e un riconoscimento al lavoro svolto dalla società nell’ultimo decennio, quello di gestione Mapei che l’ha proiettata dalla serie C2 fino al Paradiso del calcio. Certo, la visita di Conte era programmata – seppure non annunciata e nell’occasione “blindata” dai cancelli chiusi dello stadio Ricci – ma per il calcio di tutta la provincia quella di ieri è pur sempre stata una prima volta, una nuova pagina nella storia del Sassuolo e un qualcosa di inimmaginabile, come tutta la favola neroverde, se si tornasse non molto indietro negli anni. Il ct azzurro, accompagnato da un’icona del calcio nazionale come “Lele” Oriali, è arrivato a Sassuolo per incontrare lo staff tecnico e assistere all’allenamento di Magnanelli e compagni, come già aveva fatto nelle scorse settimane con altre squadre di serie A nel quadro di un progetto mirato a consolidare e rendere ulteriormente proficuo il rapporto tra la Nazionale e i club; ad accoglierlo c’erano l’a.d. Giovanni Carnevali, il presidente Carlo Rossi e i dirigenti Nereo Bonato e Giovanni Rossi. Conte si è quindi intrattenuto a lungo con Eusebio Di Francesco negli spogliatoi e sul campo, durante l’allenamento del Sassuolo. Tra i due allenatori c’era stata l’occasione di confrontarsi appena 24 ore prima, non vis-à-vis ma nell’incontro a Coverciano con i mister di A voluto dal ct, così il tecnico neroverde, che la maglia della Nazionale la conosce bene per averla indossata 12 volte da giocatore, ha potuto vivere un’inedita due-giorni a sfumature azzurre, con l’orgoglio di aver già contribuito anche da tecnico alla causa lanciando giovani come Antei, Berardi, Zaza e rilanciando Acerbi. «A Sassuolo – ha raccontato Conte a fine visita - ho trovato un buonissimo ambiente. In pochi anni la società ha fatto cose importanti e ora si sta confermando in serie A, con ulteriori prospettive di crescita. Ci sono tutte le condizioni per fare bene, anche grazie all’ottima politica di puntare su calciatori giovani e italiani che permette alle nazionali di attingere dalla rosa neroverde».
Marco Costanzini
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