Peluso: «Col Cesena sfida pesante»
«Dobbiamo vincere per regalarci un buon Natale e allungare in classifica»
Semplicemente fondamentale. Così Federico Peluso, al rientro dalla squalifica e pronto a riprendersi la maglia da titolare sul lato mancino della difesa neroverde, inquadra lo scontro di sabato al Mapei Stadium contro il Cesena: “E’ una settimana importante e questa è una partita fondamentale, perché poi ci sarà la sosta natalizia e perché una vittoria ci permetterebbe di incrementare il nostro punteggio e di lasciarci alle spalle una diretta avversaria”.
Dopo lo stop di Palermo, il Sassuolo ha voglia di chiudere alla grande un 2014 da consegnare agli annali con soddisfazione: “Il bilancio è positivo. Non abbiamo iniziato bene ma ci siamo ripresi. Il cammino, fin qui, è quello giusto ma la strada è ancora lunga.
Quando ho scelto Sassuolo – racconta il difensore laterale, arrivato in estate dalla Juve - mi aspettavo una società e una squadra di questo tipo. Sia a gennaio che in estate sono stati fatti molti investimenti di mercato: poi bisogna essere bravi a portare concretamente “i fatti” a casa ma noi ci stiamo riuscendo”. E per proseguire così, il Sassuolo, secondo Peluso, deve semplicemente proseguire sulla strada già tracciata. “Purtroppo nelle ultime partite, un po’ per demerito nostro, un po’ per sfortuna, negli ultimi minuti abbiamo lasciato lì punti importanti. Speriamo di cambiare rotta: dobbiamo dare continuità alle prestazioni che stiamo facendo, secondo me siamo sulla buona strada. Un po’ di rabbia comunque può servire: ce la teniamo e speriamo di scaricarla in campo sabato prossimo. Cesena e Sassuolo destinati a fare due campionati diversi? No, il nostro obiettivo è la salvezza e sicuramente questo per noi è uno scontro diretto.
Il Cesena corre molto, ha buoni giocatori davanti e un mister che trasmetterà a tutti una voglia pazzesca. Noi dovremo prestare grande attenzione ma se giochiamo come nelle ultime partite possiamo provare a vincere. E’ vero, è capitato di subire gol anche in avvio: dobbiamo migliorare sia nell’approccio che nei minuti finali. Le gare durano novanta minuti e noi dobbiamo mantenere la concentrazione dall’inizio alla fine”.
Giacomo Gullo
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